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Malattie sessualmente trasmesse - Parte 2: il Papillomavirus

Malattie sessualmente trasmesse - Parte 2: il Papillomavirus

21/06/2012

Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica H. San Raffaele Resnati, Milano

A cura di: Dott.ssa Nicoletta Orthmann (O.N.Da)

Sintesi dell'intervista e punti chiave

Nella prima parte di questa intervista sulle malattie sessualmente trasmesse abbiamo spiegato le modalità di contagio, il concetto di “tempo di latenza” e perché i sintomi della patologia possono manifestarsi anche al di fuori dell’apparato genitale. Oggi sottolineiamo innanzitutto come tutte le malattie di questo tipo siano ormai curabili, purché vengano diagnosticate il più precocemente possibile. E approfondiamo la conoscenza di uno dei agenti infettivi più diffusi e temibili, il Papillomavirus (HPV).
Quali sono i ceppi HPV più pericolosi, e perché? Come funziona il vaccino introdotto in commercio alcuni anni fa?
In questa seconda parte dell’intervista rilasciata per O.N.Da, Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna, la professoressa Graziottin illustra:
- il pericolo sanitario e sociale rappresentato dalle persone colpite da una malattia sessualmente trasmessa, ma ancora asintomatiche;
- che cosa significa che l’HPV è un virus a DNA;
- qual sono i ceppi più temibili, e quali malattie provocano;
- che cos’è il capside del virus, e come è stato utilizzato nella progettazione del vaccino:
- la differente copertura delle versioni bivalente e quadrivalente del vaccino;
- che cos’è la protezione incrociata, perché si verifica e quali benefici offre;
- perché la vaccinazione non esime dal pap-test periodico e dall’uso costante del profilattico.

Per gentile concessione di O.N.Da - Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna

Parole chiave:
Malattie sessualmente trasmesse Papillomavirus Vaccino anti HPV

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