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Diversi da prima: libro-intervista sul dopo Covid con la partecipazione di Alessandra Graziottin

E' disponibile, in libreria e on line, il libro "Diversi da prima. Conversazioni oltre il Covid con Paolo Cognetti, Silvio Garattini, Marco Bentivogli, Pippo Baudo, mons. Vincenzo Paglia, Sara Simeoni, Silvia Costa, Alessandra Graziottin, Roberto Ferrucci", di Valentina Calzavara e Daniele Ferrazza (casa editrice Helvetia).

"Diversi da prima" è un dialogo sul dopo Covid: una riflessione su quando si correva troppo, e uno sguardo a un domani carico di incertezza ma anche progettualità positiva. In un momento storico che ci costringe a rallentare, gli autori si confrontano con alcuni protagonisti del nostro tempo, conversando nel campo del lavoro, dell'ambiente, della scienza, della letteratura, dell'Europa, dell'amore, dello sport, della religione e dei media.
Il volume, presentato da Dacia Maraini, è proposto in versione cartacea ed elettronica (formato EPUB con Light DRM).

I miei primi 40 giorni da mamma - Un nuovo libro presentato da Alessandra Graziottin


E' da pochi giorni disponibile, in libreria e on line, il libro "I miei primi 40 giorni da mamma. Tutto quello che devi sapere sulle prime settimane dopo il parto", di Cheryl Zauderer (Erickson).
L'autrice è un’ostetrica con grande esperienza nel campo dell’assistenza alle donne dopo il parto.
Il volume spiega i cambiamenti corporei che la donna deve affrontare durante le prime settimane dopo il parto e le emozioni che spesso si presentano insieme al bisogno di non sentirsi sola.
La professoressa Graziottin ha firmato la presentazione all’edizione italiana.
Il volume è proposto in versione cartacea ed elettronica (formato Epub2).

Covid-19 e perdita dell'olfatto e del gusto


Il 98% delle persone con infezione da Covid-19, anche paucisintomatica, ossia con pochi sintomi di modesta entità e senza sintomi “classici”, come la febbre alta e la tosse secca, manifesta alterazioni dell’olfatto.
Il 47-58% delle persone con infezione da Covid-19 ha una perdita totale (anosmia) transitoria, per un mese circa, con regressione del problema in circa il 96-98% dei casi.
L’85% delle persone con infezione da Covid-19 ha anche alterazioni del gusto.
Olfatto e gusto sono i soli due sensi chimici: sono stimolati da molecole. Le infezioni che coinvolgono l’olfatto tendono a colpire anche il gusto.
Attraverso il nervo olfattorio il virus può raggiungere il cervello.
Secondo alcuni studi, il 67% delle persone colpite da anosmia sono donne, forse perché nelle donne l’apparato olfattorio è più sviluppato in età fertile. In questa fase della vita hanno infatti più capacità di discriminare odori e profumi, rispetto agli uomini. Questa aumentata capacità sarebbe finalizzata dall’evoluzione della specie a una maggiore recettività verso i feromoni, per ottimizzare attrazione e fisica e ovulazione, aumentando la probabilità di concepimento e il successo riproduttivo.
L’anosmia da Covid-19, togliendo temporaneamente la sensibilità agli odori e ai feromoni, può quindi ridurre anche il desiderio, come alcune signore colpite da questo tipo di infezione mi hanno riferito.
Se è presente anche un’alterazione del gusto (disgeusia), presente nell’85% delle donne con anosmia da Covid-19 e che può rendere sgradevole il gusto dei baci, l’impatto sull’intimità sessuale può essere ancora maggiore.
Sarà interessante analizzare gli effetti a lungo termine anche di questo tipo di lesioni, che sembrano essere reversibili per la maggioranza delle persone che ne sono colpite.

Fumo e Covid-19: attenti al cervello!


La Società Italiana di Farmacologia (SIF) mette in guardia da un’altra conseguenza temibile dell’infezione da Covid-19, finora meno considerata rispetto ai più urgenti problemi respiratori, ma meritevole di grande attenzione.
La nicotina promuove l’aumento dell'espressione di una proteina (l'Ace-2) che è la porta di ingresso del virus anche nelle cellule cerebrali: sia nei neuroni, sia nelle cellule gliali che sono le cellule “nutrici” e protettrici dei neuroni.
La nicotina agisce proprio su queste cellule interagendo con l’Ace-2 attraverso i recettori nicotinici. Il Covid-19 riesce a infettare anche i neuroni e penetra nel sistema nervoso centrale soprattutto attraverso i neuroni olfattivi.
Studi cinesi indicano che nel 30% dei casi di Covid-19 si sono riscontrati dei problemi neurologici, da infezione virale cerebrale.
I fumatori possono dunque avere un rischio aumentato anche di complicanze neurologiche.
Un’altra buona ragione per smettere di fumare per sempre!

Fumo e infezione da coronavirus


Amiche e amici, attenzione.
La nicotina rimane un nemico delle infezioni respiratorie, anche di quella da Covid-19. Lo ribadiscono la Società Italiana di Farmacologia (SIF) e la Società Italiana di Tabaccologia (SITAB), così come moltissimi medici italiani e associazioni per la lotta ai tumori che da anni si battono contro la dipendenza da fumo di sigaretta.
Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), il fumo di tabacco è la principale causa di morte evitabile e rimane la seconda causa di morte nel mondo.
Il fumo di sigaretta peggiora il decorso delle infezioni respiratorie. Ed è la causa principale della broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), che rende i soggetti affetti vulnerabili alle infezioni batteriche e virali.
Perché la nicotina aumenta la vulnerabilità alle infezioni da Covid-19 e ne potenzia l’aggressività?
Il documento della SIF, che sintetizza molti studi scientifici, indica che:
- la nicotina promuove l’aumento dell’espressione di una proteina (Ace-2) che è la porta di ingresso del virus nelle cellule. Il virus si lega attraverso le sue proteine “spikes”, le punte della “corona” da cui deriva il nome di questi virus, all’Ace-2 sulla membrana cellulare. Riesce così a entrare nella cellula, venendone fagocitato, e si ritrova al suo interno dove inizia la replicazione;
- nei fumatori sono stati riscontrati livelli elevati dell’Ace-2 nelle cellule alveolari dei polmoni e nell’epitelio di rivestimento delle vie aeree, e questo sembra facilitare l’infezione virale polmonare;
- fumatori ed ex-fumatori hanno un rischio aumentato di infezioni respiratorie virali e batteriche, e vanno incontro a esiti più gravi, una volta infettati;
- il fumo di sigaretta riduce le difese immunitarie dell’apparato respiratorio creando infiammazione e fibrosi peri-bronchiolare, progressiva ostruzione bronchiale ed enfisema polmonare;
- INTERESSANTE: i movimenti regolari mano-bocca presenti spesso nella gestualità del fumatore potrebbero avere un ruolo nell’infezione e nella trasmissione del coronavirus nei fumatori.
Amiche e amici, sono ottime ragioni per smettere!

5 per mille e donazioni on line alla Fondazione Alessandra Graziottin (codice fiscale: 06082920965): ecco come fare


Il codice fiscale della Fondazione Alessandra Graziottin per la cura del dolore nella donna Onlus per la destinazione del 5 per mille è: 06082920965.
Sul sito della Fondazione è disponibile anche un form per effettuare donazioni, e aiutarci così nella nostra attività a favore delle donne e della loro salute.
Per accedere al form, basta cliccare sulla voce “Donazioni” del menu “Fondazione” posta a sinistra della pagina. La compilazione del form è agevolata dalla “Guida alla donazione” e dalla “Guida ai vantaggi fiscali”.
Ricordiamo che le donazioni effettuate alla nostra Fondazione godono dei seguenti vantaggi fiscali:
• per le persone fisiche:
- la donazione è deducibile dal reddito dichiarato fino al 10% del reddito dichiarato stesso (art. 83 del Decreto legislativo 117/2017);
oppure
- la donazione è detraibile dall’imposta lorda ai fini IRPEF per un importo pari al 30% della donazione stessa, sino a un valore massimo di € 30.000,00 (art. 83 del Decreto legislativo 117/2017);
• per le società:
- l’erogazione è deducibile dal reddito dichiarato fino al 10% del reddito dichiarato stesso (art. 83 del Decreto legislativo 117/2017);
oppure
- l’erogazione è deducibile per un importo non superiore a € 30.000,00 o al 2% del reddito d’impresa dichiarato (art. 100, c. 2 lettera h), del D.P.R. 917/1986).
Le due agevolazioni sono fra loro alternative.
Per fruirne, le erogazioni liberali devono essere effettuate con versamento bancario (bonifico) o postale, o con carte di debito, carte di credito, carte prepagate, assegni bancari e circolari. Per le erogazioni liberali effettuate con carte di credito è sufficiente la tenuta o l'esibizione, in caso di eventuale richiesta dell'Amministrazione Finanziaria, dell'estratto conto della società che gestisce la carta. Per le erogazioni effettuate con gli altri mezzi occorre conservare il documento che comprova l'effettuazione del versamento (contabile bancaria di bonifico, ecc.). La Fondazione trasmetterà comunque mail di conferma dell'erogazione ricevuta.
Grazie al vostro aiuto, la Fondazione Alessandra Graziottin potrà perseguire con sempre maggiore efficacia i propri obiettivi istituzionali:
a) sviluppare la cultura del dolore in Italia e in ambito internazionale, a livello scientifico, clinico e divulgativo;
b) incrementare l’attenzione diagnostica e terapeutica al dolore e alle sindromi caratterizzate da dolore, al fine di aumentare significativamente il numero di persone malate che possano beneficiare di terapie antalgiche efficaci;
c) formare personale medico e paramedico accreditato nella terapia del dolore nella donna, nelle sue diverse declinazioni specialistiche.
Ringraziamo sin d’ora tutti coloro che vorranno sostenerci in questa importante missione etica e scientifica.
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