Alessandra GraziottinAlessandra Graziottin
Elemento angolo titolo sezionePrimo piano

Endometriosi: ascoltiamo i sintomi, prima di tutto

L’enorme sviluppo delle tecniche diagnostiche “per immagini” – ecografia, radiografia, risonanza magnetica nucleare (RMN), tomografia assiale computerizzata (TAC), più tutte le “scopie” oggi disponibili – hanno reso i medici come san Tommaso. Non crediamo (ai sintomi), se non vediamo “lesioni obiettive”. Ne conseguono errori e ritardi diagnostici clamorosi, perché sono stati trascurati aspetti essenziali...

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Elemento angolo titolo sezioneAggiornamenti scientifici

Graziottin A.
Avversità infantili e deficit cognitivo: una correlazione significativa
“Science News” - Segnalazioni e commenti on line su articoli scientifici di particolare interesse

Valutare se sussista una correlazione fra avversità infantili e sviluppo cognitivo, e se tale correlazione sia influenzata da meccanismi di natura infiammatoria: è questo l’obiettivo dello studio coordinato da Jessica F. Holland ed espressione – fra gli altri – del «Centre for neuroimaging, cognition and genomics» presso la National University of Ireland a Galway, Irlanda, e del dipartimento di Psichiatria dell’Università di Cambridge, Regno Unito...

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Elemento angolo titolo sezioneAudio & Video stream

Longevità in salute: la grande sfida della medicina al femminile

Nell’ultimo secolo, le donne hanno guadagnato 37 anni di vita media: un risultato straordinario in termini evolutivi. Una simile conquista pone tuttavia una grande sfida alla medicina, perché si tratta di garantire, a fronte di una maggiore aspettativa di vita, anche una maggiore aspettativa di salute. In questo contesto, la terapia ormonale sostitutiva e gli stili di vita giocano un ruolo formidabile...

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Elemento angolo titolo sezioneOltre la malattia: le emozioni e gli affetti

Vaginismo: il sorriso al termine del cammino

«Fin da piccola la mia fiaba preferita aveva questo ritornello: “Sette paia di scarpe ho consumato, sette fiaschi di lacrime ho riempito…”. Un’intuizione sulla mia vita. Tutto è stato faticoso. Vengo da una famiglia semplice, con una fortissima anima cattolica. Un’educazione rigida, la modestia sopra tutto, di sesso neanche a parlarne. Sono talmente bloccata che non riesco nemmeno a fare la cosa più naturale del mondo...

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Elemento angolo titolo sezioneLe vostre domande

Menopausa e indebolimento fisico: tutti gli antidoti

“Gentilissima professoressa, mia moglie è in menopausa da tre anni. Non ha mai preso farmaci, perché stava abbastanza bene. Negli ultimi mesi, però, ha iniziato a mettere su peso e a sentirsi sempre più debole, lei che una volta era forte ed energica. Una sua amica insiste che inizi una terapia ormonale, ma il medico è restio. Io credo che, prima di prendere gli ormoni, si possa fare altro sul piano degli stili di vita. Lei che cosa ne pensa?”...

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Elemento angolo titolo sezioneLa tua ginecologa

Umore nero dopo una cena abbondante: il ruolo del cervello viscerale

Spesso, il mattino dopo un’allegra tavolata serale con gli amici, ci sentiamo gonfi e di cattivo umore. Non è solo questione di digestione difficile. La motivazione profonda del disagio si situa nel funzionamento del cervello viscerale, che reagisce all’eccessiva introduzione di alimenti grassi e bevande alcoliche riducendo i livelli di serotonina, il neurotrasmettitore che regola il tono dell’umore.
In questo articolo la professoressa Graziottin illustra:
- che cos’è il “malumore biochimico”, e quando si manifesta;
- le tre componenti del cervello viscerale: intestino, microbiota, sistema nervoso enterico;
- perché l’importanza di questa struttura è stata messa a fuoco solo negli ultimi anni;
- perché una cena pesante determina una flessione dell’umore il giorno dopo;
- alcune strategie per evitare il malumore dopo un pasto ricco e allegro.

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Elemento angolo titolo sezioneSalute e benessere

Perdite di sangue al di fuori del ciclo mestruale: tutte le motivazioni

“Gentile dottoressa, ho 43 anni e, da un anno circa, ho perdite di sangue scure dopo il ciclo, peraltro brevissimo, che durano dai 15 ai 20 giorni. I medici hanno escluso cisti ovariche, e i livelli di emoglobina nel sangue sono buoni. Tuttavia, come lei può immaginare, avere perdite quasi 25 giorni al mese è abbastanza stressante”...

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Elemento angolo titolo sezioneSchede mediche

Eiaculazione precoce: quello che l'uomo e la donna vogliono sapere - Parte seconda: Le terapie

L’eiaculazione precoce costituisce un disturbo sessuale molto frequente, con forte componente genetica. Fattori biologici acquisiti possono ulteriormente accelerare il riflesso eiaculatorio. Componenti psicosessuali, personali e/o sorte da problemi relazionali di coppia possono ulteriormente modulare la velocità del riflesso eiaculatorio e l’intensità del piacere percepito. Nella seconda parte di questa scheda illustriamo tutte le terapie del disturbo, con particolare attenzione alle cure locali...

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