«Dove ho lasciato le chiavi?», «Perché sono andata in cucina?», «Ma come si chiama quel negozio?». Nomi che sfuggono, piccoli e grandi vuoti di memoria, ricordi smarriti. Crescono l’ansia e la paura che, in agguato, ci sia una malattia inquietante e grave, come la demenza. Ancor più se in famiglia qualcuno ne ha già sofferto, uomo o donna che sia. La perdita grave di memoria che caratterizza la demenza mista, Alzheimer e vascolare, la più frequente, è sottesa dalla distruzione dell’80% delle cellule nervose, i neuroni colinergici...
La malattia infiammatoria pelvica (PID) è una condizione infettivo-infiammatoria che colpisce il tratto genitale superiore femminile, coinvolgendo l’utero, le tube di Falloppio e le strutture pelviche circostanti. Se non trattata adeguatamente, può causare dolore pelvico cronico e gravi sequele riproduttive, tra cui l’infertilità tubarica e la gravidanza ectopica...
Lo studio coordinato da Namitha Thomas, dell’Australian Centre for Integration of Oral Health (ACIOH) di Liverpool (New South Wales), si propone di esplorare le percezioni e le pratiche relative alla salute orale delle donne australiane in perimenopausa e menopausa...
L’ansia erotica può produrre effetti molto diversi in uomini e donne: in lui prevalgono l’eiaculazione precoce e il deficit erettivo; in lei, una leggera trepidazione amorosa può intensificare l’eccitazione e l’orgasmo, perché favorisce una lubrificazione più abbondante e una più intensa congestione genitale. Nelle “pillole” di oggi: anemia e crollo del desiderio; familiarità per diabete e infezioni da candida…
Che cosa accade nel corpo di una donna quando soffre contemporaneamente di endometriosi, dolore vulvare e cistiti ricorrenti? Quali sono i fattori comuni dell’infiammazione che sottende le tre patologie? Che cosa accade quando la diagnosi non è tempestiva, e i sintomi peggiorano progressivamente nel tempo? E soprattutto, perché il dolore non va mai banalizzato e normalizzato, ma accolto come un grido d’aiuto?...
Esistono studi che affermano come la tendenza a tatuarsi ripetutamente sia legata al desiderio di auto-affermazione nella sfera sessuale. E’ una tesi plausibile?