Alessandra GraziottinAlessandra Graziottin
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13/12/2012

La rivincita della terapia ormonale sostitutiva – Parte 2: rischio cardiovascolare


Prof.ssa Alessandra Graziottin
Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica H. San Raffaele Resnati, Milano

Conferenza stampa tenuta dalla professoressa Graziottin il 24 ottobre 2012 a Milano
La rivincita della terapia ormonale sostitutiva – Parte 2: rischio cardiovascolare

Sintesi del video e punti chiave

Un recentissimo studio condotto da L. L. Schierbeck e collaboratori, del dipartimento di Endocrinologia dell’Hvidovre Hospital, Danimarca, fornisce indicazioni molto positive sui benefici della terapia ormonale sostitutiva. Lo studio ha esaminato 1006 donne in menopausa, tra i 45 e i 58 anni, seguite per 16 anni (un periodo notevole), di cui la metà trattate per dieci anni con estrogeni e progestinici, iniziati subito dopo l’ultimo ciclo, e l’altra metà con invecchiamento naturale. I risultati: la terapia ormonale sostitutiva, assunta per dieci anni, riduce di oltre la metà il rischio cardiovascolare, senza variare il rischio globale di tumore al seno. I vantaggi sono ancora più vistosi per le donne molto giovani e per le isterectomizzate.
Come è stato condotto lo studio? Quali sono, in dettaglio, i benefici della terapia ormonale sulla salute femminile?
Nella seconda parte della conferenza stampa tenuta il 24 ottobre 2012 a Milano, la professoressa Graziottin illustra:
- il design della ricerca: numero di donne studiate; dimensioni del gruppo sottoposto a terapia e del gruppo placebo; range di età ed età media; caratteristiche cliniche; durata dell’esperimento;
- perché, pur avendo studiato un numero relativamente ridotto di donne, il lavoro soddisfa il gold standard della ricerca internazionale e offre indicazioni di grandissimo pregio scientifico;
- come la terapia ormonale sostitutiva riduca del 52% la morbilità e la mortalità per eventi cardiovascolari maggiori;
- in che misura il rischio si riduce ulteriormente nelle donne di età inferiore ai 50 anni e nelle donne isterectomizzate;
- la neutralità della terapia rispetto al rischio di tumore della mammella, trombosi profonda e ictus;
- come questi vantaggi siano confermati da tutti i lavori più recenti, sia osservazionali sia prospettici;
- l’incidenza della menopausa precoce spontanea e iatrogena in Italia, e la percentuale di donne senza utero correttamente sottoposte a terapia ormonale sostitutiva;
- come gli ormoni – se usati bene, all’età giusta e nella donna giusta – producano vantaggi che vanno tutti nella stessa direzione.

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Per approfondire

Schierbeck LL, Rejnmark L, Tofteng CL, Stilgren L, Eiken P, Mosekilde L, Køber L, Jensen JE.
Effect of hormone replacement therapy on cardiovascular events in recently postmenopausal women: randomised trial
BMJ. 2012 Oct 9; 345: e6409. doi: 10.1136/bmj.e6409

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Parole chiave:
Cancro al seno - Infarto e malattie cardiovascolari - Menopausa / Sintomi menopausali - Menopausa precoce iatrogena - Menopausa precoce spontanea - Terapia ormonale sostitutiva


© 2012 - Prof. Alessandra Graziottin

ATTENZIONE: Ogni terapia va individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo. Queste schede informative non possono in alcun modo sostituirsi al rapporto medico-paziente, né essere utilizzate senza esplicito parere medico.