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Ormoni nemici del desiderio: la prolattina

Ormoni nemici del desiderio: la prolattina

17/09/2020

Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica
H. San Raffaele Resnati, Milano

Sintesi del video e punti chiave

Quando una donna avverte un calo del desiderio sessuale, è fondamentale verificare innanzitutto il suo assetto endocrino. Esistono infatti ormoni che favoriscono il desiderio – l’estradiolo, il testosterone, il progesterone, il DHEA – e ormoni che lo contrastano, il più importante dei quali è la prolattina. Le cause che possono determinarne un aumento più o meno marcato sono diverse.
In questo video, la professoressa Graziottin illustra:
- le due funzioni fondamentali della prolattina: indurre la ghiandola mammaria a produrre il latte dopo il parto; tenere a riposo l’ovaio durante l’allattamento;
- a quale finalità è preordinato il “silenzio” ovarico durante il puerperio;
- perché l’aumento della prolattina determina anche una riduzione del desiderio;
- l’analoga riduzione del testosterone che, in queste delicate fasi della vita del neonato, si verifica nell’uomo;
- le altre possibili cause di aumento della prolattina: stress cronico, tumori benigni dell’ipofisi, alcuni farmaci;
- come anche in questi casi l’iperprolattinemia tenda a tradursi in irregolarità mestruali, sino all’amenorrea, e nella riduzione della pulsione sessuale.

Realizzazione tecnica di Monica Sansone

Parole chiave:
Allattamento / Svezzamento Amenorrea secondaria Desiderio Farmaci / Effetti collaterali Prolattina Puerperio Sessualità femminile Stress Tumori

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