Alessandra GraziottinAlessandra Graziottin
Condividi su
07/10/2007

Il calcio, un alleato fondamentale in gravidanza


Intervista alla Prof.ssa Alessandra Graziottin
Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica H. San Raffaele Resnati, Milano

A cura di: Angela Pederiva
Sintesi dell'intervista e punti chiave

Il calcio, un alleato fondamentale in gravidanza

Scarica l'intervista:
Il calcio, un alleato fondamentale in gravidanza
(2.172 kByte)

Sintesi dell'intervista e punti chiave

Una corretta alimentazione in gravidanza è fondamentale non solo per la salute della futura mamma, ma anche per la regolare crescita del bambino. Il calcio, in particolare, è un minerale prezioso perché svolge importanti funzioni fisiologiche sia per la donna che per il feto. Eppure spesso risulta carente, perché il corpo umano non lo sintetizza spontaneamente e la donna non reintegra come dovrebbe – magari a causa di un’intolleranza per il latte e i suoi derivati – le quantità che cede al piccolo per la costruzione del suo apparato scheletrico. In questo modo, però, si possono avere serie conseguenze per la salute di entrambi.
In questa intervista illustriamo:
- perché il calcio è importante in gravidanza: oltre ad essere un componente critico dell’osso, contribuisce all’1-2 per cento della massa corporea, al corretto funzionamento delle cellule, alla contrazione muscolare e alla regolazione della pressione arteriosa;
- che cosa significa “nutriente soglia”;
- il ruolo del sistema scheletrico nella conservazione del calcio e nel suo graduale rilascio in caso di aumentato fabbisogno;
- che cosa sono gli “osteoclasti” e gli “osteoblasti”, e quale compito svolgono nell’utilizzo del calcio accumulato nelle ossa;
- quali rischi comporta un livello insufficiente di calcio in gravidanza: osteopenia e osteoporosi (con gravi danni anche per i denti); ipertensione; pre-eclampsia ed eclampsia (complicanze pericolosissime dell’ipertensione, caratterizzate da bruschi e drammatici aumenti della pressione arteriosa); liberazione nell’organismo di sostanze tossiche altrimenti “fissate” nelle ossa, come il piombo;
- qual è il fabbisogno giornaliero medio di calcio per le donne gravide e in allattamento, fra i 19 e i 50 anni;
- perché le mamme molto giovani (indicativamente, al di sotto dei 19 anni) hanno un fabbisogno ancora superiore;
- come assumere la necessaria dose giornaliera di calcio, e cosa fare quando la donna, a causa di intolleranze alimentari, non può bere latte e mangiare formaggi.

top


Audio e video stream correlati:
Una gravidanza serena? Essenziali il calcio, il magnesio e la vitamina D
Movimento fisico in gravidanza, fonte di benessere per la mamma e il bambino
La magia della gravidanza: come nasce l'attaccamento fra mamma e bambino
Gravidanza: come prepararsi al meglio
Allattamento materno: la più bella esperienza per il bambino
Intolleranze alimentari – Parte 3: alcuni consigli importanti per la salute dell'osso e la gravidanza
Calcio in gravidanza e puerperio: un amico anche del bambino
Estrogeni e salute dei denti

Parole chiave:
Calcio - Gravidanza - Osteoporosi e osteopenia


© 2007 - Prof. Alessandra Graziottin

ATTENZIONE: Ogni terapia va individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo. Queste schede informative non possono in alcun modo sostituirsi al rapporto medico-paziente, né essere utilizzate senza esplicito parere medico.