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Intolleranze alimentari – Parte 6: qual è il contraccettivo più sicuro?

Intolleranze alimentari – Parte 6: qual è il contraccettivo più sicuro?

24/02/2011

Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica H. San Raffaele Resnati, Milano

Sintesi del video e punti chiave

Il lattosio e il glutine sono due eccipienti molto utilizzati nei farmaci orali. Chi soffre di intolleranza a queste sostanze, quindi, corre il rischio di vedere esacerbati i sintomi gastrointestinali ogni volta in cui debba assumere un medicinale, anche in dosi limitate. Il problema più serio, però, emerge a livello contraccettivo: anche la pillola, infatti, fa uso di questi eccipienti, e il malessere anche modesto che ne può derivare può spingere la donna a non prenderla più. In questi casi, l’alternativa di eccellenza è costituita dal cerotto transdermico.
Quali vantaggi assicura il cerotto? Perché l’anello vaginale, invece, non è consigliato?
In questo video, la professoressa Graziottin illustra:
- come, nelle intolleranze più severe, anche una minima quantità di lattosio o di glutine contenuta nei farmaci possa scatenare sintomi molto fastidiosi;
- i tre vantaggi del cerotto: la sua efficacia contraccettiva non è messa a repentaglio da eventi gastrointestinali di origine infiammatoria, come la diarrea prolungata; il principio attivo è somministrato con livelli plasmatici costanti; il farmaco è decisamente più leggero per il fegato;
- come gli stati infiammatori cronici e le alterazioni dell’ecosistema intestinale tendano a provocare anche vaginiti recidivanti, soprattutto da Candida;
- come, secondo gli studi più recenti, l’anello vaginale tenda a facilitare queste recidive, e non sia quindi indicato per le donne affette da intolleranze alimentari.

Parole chiave:
Allergie e intolleranze Celiachia Cerotto contraccettivo

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