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Sindrome genito-urinaria della menopausa: il prasterone e i meccanismi della intracrinologia

Sindrome genito-urinaria della menopausa: il prasterone e i meccanismi della intracrinologia

25/02/2021

Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica
H. San Raffaele Resnati, Milano

Sintesi del video e punti chiave

Oggi esistono molte soluzioni farmacologiche per curare la sindrome genito-urinaria della menopausa. Una delle più efficaci è il prasterone: messo a punto da un team di ricercatori canadesi guidati da Fernand Labrie, è la versione sintetica del DHEA, di cui ripropone i benefici con alcune interessanti specificità legate alle dinamiche biologiche proprie della “intracrinologia”.
In questo video, la professoressa Graziottin illustra:
- come il prasterone consenta di attenuare la secchezza vaginale, il dolore ai rapporti e i sintomi urinari legati alla menopausa;
- la mole imponente di studi a supporto dell’efficacia del prasterone, approvato dalla Food and Drug Administration statunitense senza limiti di tempo e senza il cosiddetto “black box”, ossia l’avviso su potenziali effetti collaterali gravi;
- che cosa fa il prasterone quando entra nelle cellule vaginali e perché, grazie a meccanismi denominati intracrinologici, agisce in modo assolutamente sicuro;
- come questo farmaco vada sempre assunto su prescrizione medica, e consenta alla donna in menopausa di invecchiare in grazia, dignità e salute.

Realizzazione tecnica di Monica Sansone

Parole chiave:
Intracrinologia Menopausa / Sintomi menopausali Prasterone Sindrome genito-urinaria della menopausa

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