Alessandra GraziottinAlessandra Graziottin
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19/04/2009

Cura dell'ipertensione: il contributo della pillola contraccettiva


Intervista alla Prof.ssa Alessandra Graziottin
Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica H. San Raffaele Resnati, Milano

A cura di: Anna Gallicchio
Sintesi dell'intervista e punti chiave

Cura dell'ipertensione: il contributo della pillola contraccettiva

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Cura dell'ipertensione: il contributo della pillola contraccettiva
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Sintesi dell'intervista e punti chiave

Da una contraccezione ormonale che potremmo definire fine a se stessa al concetto ben più ampio di “terapia contraccettiva”: questo, in sintesi, il cammino compiuto dalla medicina in 50 anni di utilizzo della pillola e dei prodotti equivalenti (cerotto transdermico, anello vaginale). In altre parole, gli anticoncezionali di ultima generazione consentono alla donna non solo di evitare i concepimenti indesiderati, ma anche di proteggere la propria salute, soprattutto quando le prime fluttuazioni ormonali legate all’età determinano l’insorgere di fastidiosi sintomi premenopausali.
Ciò è possibile perché la ricerca clinica, documentando in modo rigoroso gli effetti degli ormoni sui diversi distretti dell’organismo, ha consentito di mettere a punto soluzioni molto diverse fra loro per contenuto, dosaggio e via di somministrazione: una varietà che consente alla donna di personalizzare la propria scelta contraccettiva, come un abito di sartoria, massimizzandone i vantaggi anche dal punto di vista del benessere psicofisico complessivo. Un esempio per tutti: la pillola al drospirenone, avendo una leggera azione diuretica, stabilizza anche la pressione, mentre un tempo l’ipertensione era proprio una delle maggiori controindicazioni alla contraccezione.
Che cos’è il drospirenone e perché aiuta a combattere l’ipertensione? Perché una volta la pillola era sconsigliata dopo i 40 anni e, in particolare, per le donne con problemi di pressione alta? Quali stili di vita aiutano a proteggere il sistema cardiovascolare? Quali altri disturbi possono essere attenuati da una buona contraccezione ormonale?
In questa intervista illustriamo:
- l’importanza di diagnosticare con precisione le cause degli sbalzi pressori, allo scopo di definire la più opportuna terapia farmacologica (contraccettiva o meno);
- come, un tempo, i dosaggi e la caratteristiche degli ormoni contenuti nella pillola ne sconsigliassero decisamente l’utilizzo da parte delle donne con problemi di pressione;
- perché, al contrario, il progestinico noto come “drospirenone” aiuta a proteggere il sistema cardiovascolare;
- come potenziare l’effetto protettivo della pillola al drospirenone attraverso sani stili di vita: alimentazione appropriata; sonno regolare; niente fumo; movimento fisico quotidiano;
- gli altri sintomi premenopausali curabili con un contraccettivo ormonale su misura: irregolarità del ciclo, insonnia, vampate di calore, tachicardie notturne, disturbi dell’umore, sindrome premestruale, dolori articolari.

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Parole chiave:
Ipertensione - Menopausa / Sintomi menopausali - Pillola al drospirenone - Stili di vita


© 2009 - Prof. Alessandra Graziottin

ATTENZIONE: Ogni terapia va individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo. Queste schede informative non possono in alcun modo sostituirsi al rapporto medico-paziente, né essere utilizzate senza esplicito parere medico.