Alessandra GraziottinAlessandra Graziottin
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08/08/2017

Gravidanza: come preparare al meglio il nido biologico


Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica
H. San Raffaele Resnati, Milano


“Nostra figlia, 38 anni, è diventata vegana stretta, come suo marito. Si è sposata l’anno scorso, ora stanno pensando a un bimbo. Mio marito e io ne siamo felici, ma al tempo stesso siamo molto preoccupati. Tutte queste restrizioni dietetiche non saranno dannose per la gravidanza e il bambino? Quali suggerimenti potremmo dare, con molto garbo?”.
Maddalena e Francesco S. (Venezia)

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Comprendo la vostra giusta preoccupazione, perché alcune carenze tipiche della dieta vegana stretta, per esempio di ferro e di vitamina B12, possono diventare più severe in gravidanza, quando il bisogno di questi e molti altri oligoelementi e vitamine è necessariamente più elevato. In positivo, con gli opportuni integratori, preparati seguendo le più aggiornate linee guida sui bisogni nutrizionali in gravidanza e puerperio, è possibile seguire la propria dieta preferita senza correre rischi!
A ben pensarci, la gravidanza è il viaggio più importante della vita. Dura tutta la vita. Tutti noi ci prepariamo con cura, prima di un viaggio importante. Con la gravidanza, bisogna farlo con ancora più attenzione e sollecitudine! Ecco perché la vostra preoccupazione è motivata e merita una risposta costruttiva.
Prima di mettersi in viaggio per diventare mamme – e papà – è indispensabile::
- valutare le proprie condizioni fisiche e psichiche;
- fare un check-up completo;
- integrare oligoelementi, vitamine, sali minerali;
- valutare le difficoltà del percorso, anche gestazionale, soprattutto se si hanno rischi particolari. Per esempio, per l’età più avanzata rispetto all’ideale, che suggerirebbe di concepire prima dei trent’anni. Oppure, se la donna è a rischio di diabete, ipertensione, disfunzioni tiroidee, oppure soffre di fibromatosi uterina, tanto per citare le condizioni più frequenti.

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Lo "stato interessante" e i primi mille giorni

Le parole rivelano un mondo. Ieri, ancora più di oggi, si parlava di “stato interessante”. Perché? La donna era preziosa e il suo stato interessante (e in molte culture lo è ancora) solo quando portava in grembo il futuro erede. Basti pensare a quanto la sterilità femminile è stata demonizzata e perseguitata in passato, fino ad essere causa di ripudio e divorzio. Dopo il parto, la donna poteva anche morire, bastava che il pupo fosse vivo e sano. Purtroppo anche oggi la donna in puerperio è molto trascurata, da noi medici e anche dalla sanità pubblica. Per questo la prevenzione è importante, anche dal punto di vista degli integratori alimentari, per garantirle il miglior benessere anche dopo il parto.
Oggi è giusto parlare di “progetto di salute” per mamma e bambino con una dieta bilanciata e integrata, unita a sani stili di vita essenziali per ottimizzare la salute di entrambi durante e dopo la gravidanza. In particolare, i primi mille giorni, dal concepimento ai due anni di vita, sono critici per la prevenzione di molte malattie dell’adulto. Per esempio:
- l’obesità e l’eccessivo aumento di peso in gravidanza aumentano il rischio di malattie cardiovascolari e dismetaboliche, nonché di obesità nel figlio, dall’infanzia in poi;
- l’anemia da carenza di ferro (sideropenica) in gravidanza causa maggiori difficoltà di apprendimento del piccolo fino al diciannovesimo anno di età, e raddoppia il rischio di depressione in puerperio;
- la carenza di magnesio aumenta il rischio di ipertensione e malattia eclamptica.

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Preparare la cameretta per il piccolo

La prima stanza che il bimbo abita è l’utero, e la sua prima casa è il corpo della mamma. Per questo stanza e casa vanno preparate con molta cura, con tutti i mattoncini giusti, almeno tre mesi prima del concepimento. Solo così potranno essere perfettamente accoglienti e salutari.
La casetta ideale è quelle di giuste dimensioni: per questo è perfetto partire con una mamma in peso forma. La cellula adiposa è infatti una centrale atomica di guai: produce migliaia di molecole infiammatorie, che aumentano il rischio di diabete, ipertensione, insufficienza placentare, parto prematuro. Mettersi in forma prima della gravidanza è quindi un atto d’amore per il piccino che verrà!
Così come eliminare l’alcol, il fumo e le droghe: tolleranza zero! Stili di vita sani e integratori appropriati riducono il tasso di aborti spontanei e di malformazioni congenite, riducono i problemi di minor sviluppo del piccolo, ottimizzano il peso alla nascita.
Quali sono gli ingredienti ottimali dell’integratore? I più importanti sono quelli che aiutano l’ovocita, la cellula femminile che verrà fecondata, a essere il più sano possibile. Una vitamina essenziale è l’acido folico (o vitamina B9). Va assunto almeno tre mesi prima del concepimento, alla dose di 400 microgrammi al giorno. Può ridurre del 90% le malformazioni della colonna e della testa del piccolo (tubo neurale), ma anche del 60-70% le malformazioni cardiache, urogenitali, la labiopalatoschisi, il piede torto, se assunto insieme a:
- altre vitamine del gruppo B, che aiutano a ridurre anche i tumori maligni dell’età pediatrica (tumori cerebrali, neuroblastoma, leucemie);
- oligoelementi in dosi adeguate (box 1).
L’apporto minimo di vitamina D, preziosa per le ossa e i muscoli del piccolo, per la sua competenza immunitaria e per ridurre il rischio di tumori, è di 15 microgrammi al giorno (600 Unità Internazionali). E’ poi indispensabile che lo iodio sia in giusta quantità (220 microgrammi al giorno), per garantire lo sviluppo ottimale del cervello e degli occhi. E che il supplemento di ferro sia di almeno 30 mg al giorno per prevenire l’anemia e di 80 mg al giorno per curarla, soprattutto nelle donne più a rischio di carenze nutrizionali (box 2).
Con i giusti integratori, prima, durante e dopo la gravidanza, anche le donne con diete vegetariane o vegane, in assenza di patologie specifiche, potranno avere gravidanza splendide e bimbi super sani!

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Box 1. L'integratore ideale

E’ multivitaminico. Va assunto almeno tre mesi prima del concepimento, per tutta la gravidanza e per tutto l’allattamento. Oggi viene consigliato anche ai futuri papà, per migliorare la qualità degli spermatozoi. Contiene:
- Omega 3, 250-500 mg/al dì (acido eicosapentaenoico, EPA, e acido docosaesaenoico, DHA), preziosi per il cervello del piccolo;
- i magnifici sette: calcio, ferro, iodio, magnesio, rame, selenio, zinco;
- vitamine A, B, C, D, E, K.

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Box 2. Quali sono le condizioni più a rischio per carenze nutrizionali in gravidanza e puerperio?

- La povertà
- Le diete di esclusione: donne vegetariane, vegane
- Il malassorbimento: celiachia, ipersensibilità al glutine, intolleranze alimentari, allergie
- Cicli abbondanti/emorragici, perché causano anemia da carenza di ferro
- Sottopeso, o sovrappeso/obesità: quest’ultima aumenta il rischio di diabete e ipertensione
- Fumo, alcol e droghe: per effetto tossico diretto e per carente alimentazione associata
- Adolescenza, per aumentato fabbisogno nutrizionale
- Gravidanze gemellari oppure ravvicinate, o con pregressi esiti ostetrici sfavorevoli

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Per saperne di più, e non solo a quarant'anni

Ecco un libro dedicato alle future mamme:

Alessandra Graziottin, Valeria Cudini
Mamma a 40 anni
Giunti Editore, Firenze, 2015

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Parole chiave:
Acido folico / Vitamina B9 - Alimentazione e dieta - Anemia - Ferro - Gravidanza - Gravidanza tardiva - Integratori alimentari - Magnesio - Obesità - Puerperio - Rischi pediatrici - Rischio ostetrico - Stili di vita - Vitamina D

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ATTENZIONE: Ogni terapia va individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo. Queste schede informative non possono in alcun modo sostituirsi al rapporto medico-paziente, né essere utilizzate senza esplicito parere medico.