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Tachicardie notturne: un importante sintomo della menopausa

Tachicardie notturne: un importante sintomo della menopausa

07/10/2021

Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica
H. San Raffaele Resnati, Milano

Sintesi del video e punti chiave

Molte donne, superata la soglia dei 45 anni, iniziano a lamentare forti tachicardie notturne, con bruschi risvegli anche in assenza di incubi o sogni sgradevoli. Questo sintomo è un primo segnale della pre-menopausa, ossia del graduale esaurimento dell’attività ovarica e della conseguente fine dell’età fertile. Non va mai sottovalutato, ma affrontato con le giuste terapie e stili di vita sani.
In questo video, la professoressa Graziottin illustra:
- intorno a quali valori si aggira la frequenza cardiaca fisiologica;
- che cosa denota, in positivo, un battito cardiaco più lento del normale;
- la differenza fra tachicardia e tachiaritmia;
- come variano i livelli di estrogeni in un ciclo normale, dall’ovulazione alla mestruazione;
- come, nella donna in pre-menopausa, le tachicardie notturne segnalino una sregolazione del pacemaker cardiaco, a sua volta determinata dalle accentuate fluttuazioni estrogeniche che caratterizzano questa fase della vita;
- tre fattori che possono accrescere la gravità delle tachicardie: il consumo serale di alcol, dormire sul fianco sinistro, lo stress;
- come, dopo l’entrata in menopausa, le tachicardie tendano ad associarsi alle vampate di calore, a conferma di una generale sofferenza del sistema neurovegetativo;
- le risposte più efficaci a livello medico e di stili di vita: terapia ormonale personalizzata, movimento fisico quotidiano, alimentazione sana, sonno regolare, zero alcol.

Realizzazione tecnica di Monica Sansone

Parole chiave:
Alcol Alimentazione e dieta Menopausa / Sintomi menopausali Sistema neurovegetativo Sonno, insonnia e disturbi del sonno Sport e movimento fisico Stili di vita Stress Tachicardia notturna Vampate di calore

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