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Deterioramento cognitivo: i segnali d’allarme

Deterioramento cognitivo: i segnali d’allarme

23/09/2021

Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica
H. San Raffaele Resnati, Milano

Sintesi del video e punti chiave

Quando la demenza viene clinicamente diagnosticata, è già compromesso l’80 dei neuroni colinergici, che all’interno della corteccia cerebrale sovraintendono al pensiero, alla parola, alla percezione di chi siamo e delle persone che amiamo. Ecco perché per l’Alzheimer non esiste ancora una terapia efficace. E’ quindi fondamentale saper cogliere i primi segnali di cedimento cognitivo e adottare tutte le possibili misure preventive.
In questo video, la professoressa Graziottin illustra:
- come la tendenza a dimenticare i nomi riguardi quasi tutti, con l’avanzare dell’età;
- gli altri sintomi, via via più insidiosi: appannamento della memoria a breve termine, della memoria prospettica (relativa agli impegni futuri) e della memoria retrograda (riguardante gli eventi del passato prossimo e remoto); afasia (difficoltà di conversazione); aprassia (difficoltà a compiere anche i gesti più semplici);
- gli stili di vita amici del cervello: alimentazione sana, peso forma, movimento fisico quotidiano, sonno regolare, stimoli cognitivi come la lettura, lo studio, il ballo;
- come la gioia che deriva dall’apprendimento di una lingua o di uno strumento musicale accresca le connessioni cerebrali che, a loro volta, compensano la fisiologica perdita di neuroni conseguente all’invecchiamento.

Realizzazione tecnica di Monica Sansone

Parole chiave:
Afasia / Aprassia Alimentazione e dieta Demenze / Demenza di Alzheimer Funzioni cognitive / Disturbi cognitivi Invecchiamento Memoria e ricordi / Amnesia Sonno, insonnia e disturbi del sonno Sport e movimento fisico

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