Alessandra GraziottinAlessandra Graziottin
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19/08/2007

Donne e fumo: un'alleanza pericolosa - Seconda parte


Intervista alla Prof.ssa Alessandra Graziottin
Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica H. San Raffaele Resnati, Milano

A cura di: Angela Pederiva
Sintesi dell'intervista e punti chiave

Donne e fumo: un'alleanza pericolosa - Seconda parte

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Donne e fumo: un'alleanza pericolosa - Seconda parte
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Sintesi dell'intervista e punti chiave

Nell’intervista della scorsa settimana (Donne e fumo: un’alleanza pericolosa – Prima parte) abbiamo esaminato l’incidenza del fumo nella popolazione femminile, il suo carattere di vera e propria “dipendenza” psicofisica e i danni che provoca non solo nella donna (apparato riproduttivo, fertilità, tumori) ma anche nei suoi figli, sia durante la gravidanza che dopo il parto. In questa seconda intervista analizziamo più da vicino i rapporti tra fumo e disfunzioni sessuali, l’assoluta inconsistenza di certi clichè cinematografici e televisivi che presentano la fumatrice come una donna in qualche modo più seduttiva delle altre, e alcuni consigli per smettere senza aumentare di peso.
In particolare spieghiamo:
- il meccanismo che lega il fumo ai disturbi dell’eccitazione genitale e della lubrificazione, con conseguente dispareunia da secchezza e difficoltà orgasmiche (la medesima correlazione è nell’uomo il più importante fattore predittivo del disturbo dell’erezione);
- i danni che il fumo provoca sulla pelle: minore ossigenazione, con conseguente coloritura grigiastra; azione tossica sui fibroblasti (le cellule che producono il collagene, l’elastina e i mucopolisaccaridi), che riduce l’elasticità e il turgore della cute, e la rende più vulnerabile ai raggi ultravioletti;
- i rapporti tra fumo e peso: chi smette tende spesso a ingrassare perché trasferisce al cibo il ruolo ansiolitico prima svolto non solo dal fumo in sé, ma anche dalle sue “liturgie”;
- come smettere senza mettere su chili, ma senza nemmeno fare troppi sacrifici sul fronte alimentare: occorrono un’assistenza medica seria, un approccio graduale e soprattutto un regolare movimento fisico quotidiano, che consenta di scaricare le tensioni, aumentare le endorfine (vere e proprie “molecole della gioia”) e bruciare le calorie in eccesso;
- l’importanza infine di capire quali bisogni profondi, consci o inconsci, il fumo soddisfi, in modo da poterli affrontare con consapevolezza e trasformare un fattore di vulnerabilità in un’occasione di crescita personale.

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Parole chiave:
Fumo / Danni del fumo - Salute femminile - Sessualità femminile - Stili di vita


© 2007 - Prof. Alessandra Graziottin

ATTENZIONE: Ogni terapia va individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo. Queste schede informative non possono in alcun modo sostituirsi al rapporto medico-paziente, né essere utilizzate senza esplicito parere medico.