Alessandra GraziottinAlessandra Graziottin
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12/08/2007

Donne e fumo: un'alleanza pericolosa - Prima parte


Intervista alla Prof.ssa Alessandra Graziottin
Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica H. San Raffaele Resnati, Milano

A cura di: Angela Pederiva
Sintesi dell'intervista e punti chiave

Donne e fumo: un'alleanza pericolosa - Prima parte

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Donne e fumo: un'alleanza pericolosa - Prima parte
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Sintesi dell'intervista e punti chiave

E’ vero che le donne fumano meno degli uomini? La risposta, purtroppo, è “no”. Il fenomeno, in Italia, riguarda oggi 4 milioni di donne: il 21 per cento della popolazione adulta femminile. E mentre gli uomini fumano sempre di meno, le donne fumatrici sono sempre più numerose: lo dimostrano i dati sul cancro al polmone, sceso del 15 per cento fra i maschi negli ultimi anni, e aumentato del 30 per cento tra le donne. Le adolescenti, inoltre, iniziano prima dei loro coetanei (a 11-12 anni circa), fumano più sigarette e scelgono marche più forti. La cultura, infine, non è un deterrente: sono proprio le persone più istruite a fumare di più. Queste tendenze ci pongono di fronte a una vera e propria emergenza sanitaria a livello nazionale, e all’obbligo di informare con chiarezza sui danni a lungo termine che il fumo provoca in tutto l’organismo.
In questa intervista spieghiamo:
- perché il fumo è una vera e propria dipendenza, e perché quindi non è vero che con un po’ di buona volontà si può smettere quando si vuole: a questo proposito ci serviamo dei criteri di classificazione fissati a livello internazionale dal Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM-IV);
- i danni del fumo sull’apparato riproduttivo femminile e sulla fertilità: riduzione della probabilità di concepire o di portare a termine la gravidanza, maggiore rischio di aborto e di malformazioni, tossicità diretta per il feto, maggiore probabilità di menopausa precoce;
- i danni psicofisici cui possono andare incontro i figli delle donne fumatrici: più frequenti morti improvvise in culla, più numerosi casi di asma, otite e bronchite recidivante, maggior rischio di tumori cerebrali e – da grandi – maggiori probabilità di fumare a propria volta;
- le correlazioni tra fumo e tumori femminili, non solo dei polmoni ma anche della mammella, del collo dell’utero (per l’effetto potenziante dell’azione cancerogena del Papillomavirus) e della vescica.

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Parole chiave:
Fumo / Danni del fumo - Salute femminile


© 2007 - Prof. Alessandra Graziottin

ATTENZIONE: Ogni terapia va individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo. Queste schede informative non possono in alcun modo sostituirsi al rapporto medico-paziente, né essere utilizzate senza esplicito parere medico.