Alessandra GraziottinAlessandra Graziottin
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11/06/2015

Tumore del collo dell'utero: strategie di screening – Parte 3


Intervista alla Prof.ssa Alessandra Graziottin
Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica
H. San Raffaele Resnati, Milano

A cura di: Andrea Lupoli
Sintesi dell'intervista e punti chiave

Tumore del collo dell'utero: strategie di screening – Parte 3

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Tumore del collo dell'utero: strategie di screening – Parte 3
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Sintesi dell'intervista e punti chiave

Nelle prime due parti di questa intervista abbiamo esaminato il contenuto delle nuove indicazioni provenienti dagli Stati Uniti per lo screening del tumore del collo dell’utero: in particolare, abbiamo illustrato il concetto di screening di popolazione e i suoi obiettivi, così come l’approccio individuale che il medico dovrebbe poi seguire nella concreta pratica clinica. In questa ultima parte spostiamo l’attenzione sulla prevenzione del tumore della mammella, e vediamo che cosa dicono in proposito le linee guida internazionali: linee guida che non sono univoche, ma cambiano nei differenti Paesi.
Il discorso parte dalla domanda di un’ascoltatrice di 35 anni che chiede: «Ogni quanto tempo devo sottopormi alla mammografia e all’ecografia del seno? I due esami vanno sempre fatti entrambi?».
Nella terza e ultima parte di questa intervista, la professoressa Graziottin illustra:
- tre dati introduttivi: il rischio di tumore al seno aumenta con l’età; il 75 per cento dei tumori al seno compare dopo i 50 anni; i tumori che colpiscono le donne più giovani – il 25 per cento del totale – sono molto più aggressivi e difficili da curare;
- che cosa dicono le linee guida riguardo alla mammografia per le donne di età superiore o inferiore ai 50 anni;
- le condizioni che rendono opportuna l’ecografia del seno in una donna con meno di 50 anni: avere una mammella densa; avere già sofferto di adenomi o fibroadenomi; avere una mammella poco esplorabile con la visita obiettiva;
- che cos’è la valutazione di vulnerabilità per il cancro al seno e quando è consigliata;
- che cosa sono, in particolare, i geni BCRA1 e BCRA2, e perché la loro alterazione aumenta il rischio di tumore;
- perché è opportuno eseguire contemporaneamente la mammografia e l’ecografia;
- l’importanza di un’adeguata comunicazione da parte del medico nel proporre questi esami e nel gestire il comprensibile turbamento della donna.

Per gentile concessione di Radio Manà Manà

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Parole chiave:
Cancro al seno - Ecografia del seno e mammografia - Geni oncosoppressori - Rapporto medico-paziente


© 2015 - Prof. Alessandra Graziottin

ATTENZIONE: Ogni terapia va individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo. Queste schede informative non possono in alcun modo sostituirsi al rapporto medico-paziente, né essere utilizzate senza esplicito parere medico.