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Qualità del sonno e controllo della linea: un'alleanza efficace e poco conosciuta

Qualità del sonno e controllo della linea: un'alleanza efficace e poco conosciuta

03/05/2009

Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica H. San Raffaele Resnati, Milano

A cura di: Roberta Lupi e Valeria Colangelo (Radio Radio)

Sintesi dell'intervista e punti chiave

Il sonno è il custode della nostra salute fisica, del nostro cervello e della nostra memoria, ma anche il migliore amico del nostro peso forma: un’alleanza importante che poche donne conoscono e che non sempre i dietologi mettono in luce nel dialogo con le loro pazienti. Al punto che la carenza di sonno, sempre più frequente nella vita odierna, può compromettere i risultati di diete anche molto rigorose. Un sonno di qualità, e di durata sufficiente, riduce infatti il livello degli ormoni dello stress, che aumentano il bisogno di zuccheri e grassi. Inoltre agisce su due neurotrasmettitori – la leptina e la ghrelina – che influiscono, in direzione opposta, sulla sensazione di sazietà e di appetito. Insomma, dormire bene aiuta anche a mantenere la linea: e, non a caso, la cura del sonno costituisce ormai uno dei servizi più ambiti nei centri benessere d’avanguardia, al pari dei massaggi rilassanti.
Quanto conta il sonno, dal punto di vista quantitativo e qualitativo, nel regolare l’appetito? Quali sono le funzioni della leptina e della ghrelina, e come sono influenzate dalla qualità del nostro riposo? E’ vero che anche un breve sonnellino pomeridiano può aiutare a ridurre lo stress? Quali sono gli stili di vita che, soprattutto la sera, favoriscono un recupero ottimale?
In questa intervista illustriamo:
- che cosa si intende, dal punto di vista scientifico, quando si parla di sonno “adeguato” per quantità e qualità;
- come un sonno adeguato riduca gli ormoni dello stress – adrenalina e cortisolo – che, esasperando il bisogno di cibi ad alto contenuto energetico, ci inducono a mangiare peggio e a fare tanti spuntini fuori orario;
- l’azione che un sonno regolare svolge sui livelli di due sostanze neurochimiche fra loro opposte: la leptina, che riduce l’appetito, e la ghrelina, che invece lo stimola;
- l’importanza del sonnellino pomeridiano per recuperare almeno parte del riposo perduto, soprattutto quando si fa un lavoro legato a turni faticosi;
- alcune “liturgie” amiche del buon sonno, da mettere in atto ogni sera prima di andare a dormire.

Parole chiave:
Peso corporeo Sonno, insonnia e disturbi del sonno

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