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Menopausa precoce – Parte 1: Segnali d'allarme e fattori predisponenti

Menopausa precoce – Parte 1: Segnali d'allarme e fattori predisponenti

23/05/2019

Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica
H. San Raffaele Resnati, Milano

Sintesi dell'intervista e punti chiave

Secondo le linee guida internazionali, si è in presenza di una menopausa precoce quando l’ovaio esaurisce la propria riserva ovocitaria prima dei 40 anni. Si parla invece di menopausa anticipata quando l’insufficienza ovarica si manifesta prima dei 45 anni. Dopo tale età, si ritiene che l’evento menopausa ricada già nel range temporale fisiologico.
Nella prima parte di questa intervista, la professoressa Graziottin illustra:
- le due principali cause della menopausa precoce: familiarità, malattie autoimmuni;
- quali esami del sangue ed ecografici dovrebbe sostenere la donna quando la madre, una nonna o una zia siano andate in menopausa prima dei 40 anni;
- come si interpreta il dosaggio dell’ormone antimulleriano, dell’inibina B e dell’ormone follicolo stimolante;
- perché le ridotte dimensioni dell’ovaio correlano con un aumento del rischio;
- di quanto la riduzione della qualità degli ovociti anticipa l’entrata vera e propria in menopausa;
- che cosa può fare la donna a rischio per proteggere la residua fertilità, in attesa di avviare una gravidanza;
- perché le malattie autoimmuni possono danneggiare la funzionalità ovarica.

Per gentile concessione di Radio Gamma Cinque

Parole chiave:
Crioconservazione degli ovociti Crioconservazione del tessuto ovarico Fertilità e infertilità Genetica e fattori genetici Malattie autoimmuni Menopausa precoce

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