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Microbiota vaginale: come si fa a sapere se il pH è cambiato

Microbiota vaginale: come si fa a sapere se il pH è cambiato

07/07/2016

Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica
H. San Raffaele Resnati, Milano

Sintesi del video e punti chiave

Continuiamo il nostro viaggio alla scoperta del microbiota vaginale e del suo delicato equilibrio. Nelle due puntate precedenti abbiamo visto quali fattori possono modificare il pH, ossia il grado di acidità dell’ambiente in cui vivono i microrganismi che formano l’ecosistema locale. Ma come si fa a capire se il pH è cambiato?
In questo video, la professoressa Graziottin illustra:
- il sintomo tipico dell’aumento del pH: l’odore sgradevole delle secrezioni vaginali;
- da che cosa è determinato questo caratteristico odore e attraverso quali eventi microbiologici;
- come talvolta anche il bruciore possa segnalare un valore del pH non ottimale;
- in che modo il ginecologo misura il pH e qual è il valore fisiologico di riferimento;
- come oggi anche la donna possa misurare il proprio pH vaginale con uno stick acquistabile in farmacia;
- l’opportunità di andare dal ginecologo, se il pH risulta modificato;
- i rimedi locali che, nel frattempo, può consigliare il farmacista di fiducia: probiotici, glicogeno, acido lattico;
- come queste soluzioni evitino il ricorso agli antibiotici e siano quindi pienamente riconducibili al concetto di “eco-medicina”.

Realizzazione tecnica di Clorofilla Web

Parole chiave:
Acido lattico Ecosistema vaginale / Microbiota vaginale Gardnerella Glicogeno Lattobacilli pH vaginale

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