Alessandra GraziottinAlessandra Graziottin
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07/07/2016

Microbiota vaginale: come si fa a sapere se il pH è cambiato


Prof.ssa Alessandra Graziottin
Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica
H. San Raffaele Resnati, Milano
Microbiota vaginale: come si fa a sapere se il pH è cambiato

Sintesi del video e punti chiave

Continuiamo il nostro viaggio alla scoperta del microbiota vaginale e del suo delicato equilibrio. Nelle due puntate precedenti abbiamo visto quali fattori possono modificare il pH, ossia il grado di acidità dell’ambiente in cui vivono i microrganismi che formano l’ecosistema locale. Ma come si fa a capire se il pH è cambiato?
In questo video, la professoressa Graziottin illustra:
- il sintomo tipico dell’aumento del pH: l’odore sgradevole delle secrezioni vaginali;
- da che cosa è determinato questo caratteristico odore e attraverso quali eventi microbiologici;
- come talvolta anche il bruciore possa segnalare un valore del pH non ottimale;
- in che modo il ginecologo misura il pH e qual è il valore fisiologico di riferimento;
- come oggi anche la donna possa misurare il proprio pH vaginale con uno stick acquistabile in farmacia;
- l’opportunità di andare dal ginecologo, se il pH risulta modificato;
- i rimedi locali che, nel frattempo, può consigliare il farmacista di fiducia: probiotici, glicogeno, acido lattico;
- come queste soluzioni evitino il ricorso agli antibiotici e siano quindi pienamente riconducibili al concetto di “eco-medicina”.

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Parole chiave:
Acido lattico - Ecosistema vaginale / Microbiota vaginale - Gardnerella - Glicogeno - Lattobacilli - pH vaginale


© 2016 - Prof. Alessandra Graziottin

ATTENZIONE: Ogni terapia va individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo. Queste schede informative non possono in alcun modo sostituirsi al rapporto medico-paziente, né essere utilizzate senza esplicito parere medico.