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29/07/2007

Menopausa precoce: tutti i segnali d'allerta


Intervista alla Prof.ssa Alessandra Graziottin
Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica H. San Raffaele Resnati, Milano

A cura di: Angela Pederiva
Sintesi dell'intervista e punti chiave

Menopausa precoce: tutti i segnali d'allerta

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Menopausa precoce: tutti i segnali d'allerta
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Sintesi dell'intervista e punti chiave

Che cos’è la menopausa precoce? Quali fattori la provocano? Esistono sintomi certi che ne segnalino il rischio? La menopausa si definisce “precoce” se compare prima dei 40 anni (l’età media della menopausa fisiologica è 50 anni e 6-8 mesi). Può essere spontanea (su base genetica) o iatrogena, ossia provocata da cure mediche (chemioterapia, radioterapia pelvica o total body, ovariectomia bilaterale). Nella forma spontanea colpisce circa l’1 per cento delle donne italiane; la iatrogena riguarda il 3.5-4.5 per cento. Un ulteriore 11 per cento ha invece una menopausa prematura, ossia fra i 40 e i 45 anni.
In questa intervista analizziamo innanzitutto le alterazioni mestruali tipiche della premenopausa. Il ciclo può diventare irregolare:
- nel ritmo: cicli troppo ravvicinati (polimenorrea) o troppo lunghi (oligomenorrea);
- nella quantità: flusso troppo scarso o troppo abbondante (metrorragia);
- nella durata: troppo breve (2 giorni o meno) o troppo lungo (7 giorni o più).
Ulteriori segnali di irregolarità sono la presenza di piccole perdite di sangue scuro 5-8 giorni prima del flusso (spotting), il peggioramento del dolore mestruale (dismenorrea) e l’aggravamento della sindrome premestruale (irritabilità, malinconia, aggressività, ritenzione idrica, gonfiore addominale, aumento dell’appetito, variazione di peso).
Nella seconda parte dell’intervista illustriamo:
- le fasi del passaggio alla menopausa: pre-transizione (cicli regolari per ritmo, quantità e durata); fase climaterica precoce (primi cambiamenti in quantità e/o durata del flusso e/o lunghezza del ciclo); fase climaterica intermedia (cambiamenti più marcati e persistenti nella lunghezza del ciclo, che si accorcia molto, ma senza salti completi); fase climaterica tardiva (salti completi di ciclo);
- gli organi che, per variabile predisposizione genetica, sono più colpiti dalle fluttuazioni ormonali: cervello (vampate di calore, disturbi del sonno, disturbi d’ansia e depressivi, perdita di memoria, sindrome premestruale), apparato osteoarticolare (artralgie), apparato gastrointestinale (peggioramento della digestione, aumento della fermentazione, gonfiore addominale);
- i sintomi urogenitali (cistiti, urgenza minzionale) e sessuali (appannamento del desiderio, secchezza vaginale, difficoltà di orgasmo);
- come sapere se l'alterazione del ciclo è dovuta davvero alla premenopausa o solo allo stress, attraverso il dosaggio dell’ormone FSH (follicolostimolante).
Concludiamo l’intervista riepilogando i parametri che permettono di definire “normale” il ciclo mestruale: ritmo, quantità di sangue eliminato, durata; dolore non invalidante; sindrome premestruale di lieve entità.

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Parole chiave:
Menopausa / Sintomi menopausali - Menopausa precoce spontanea

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© 2007 - Prof. Alessandra Graziottin

ATTENZIONE: Ogni terapia va individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo. Queste schede informative non possono in alcun modo sostituirsi al rapporto medico-paziente, né essere utilizzate senza esplicito parere medico.