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06/06/2010

La pillola contraccettiva compie 50 anni: quale bilancio in Italia e nel mondo? – Seconda parte


Intervista alla Prof.ssa Alessandra Graziottin
Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica H. San Raffaele Resnati, Milano

A cura di: Umberto Martinengo, Radio SBS (Melbourne, Australia)
Sintesi dell'intervista e punti chiave

La pillola contraccettiva compie 50 anni: quale bilancio in Italia e nel mondo? – Seconda parte

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La pillola contraccettiva compie 50 anni: quale bilancio in Italia e nel mondo? – Seconda parte
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Sintesi dell'intervista e punti chiave

Pubblichiamo oggi la seconda parte del dibattito mandato in onda da Radio SBS, emittente australiana che trasmette anche in lingua italiana, sui cinquant’anni della pillola contraccettiva. La scorsa settimana abbiamo visto come le originarie aspettative di diffusione siano almeno in parte andate deluse, e abbiamo esaminato i motivi della persistente opposizione che la pillola incontra nel nostro Paese, nonostante i molti vantaggi che offre per la salute femminile. Oggi riprendiamo e sviluppiamo alcuni dei temi annunciati nella prima parte.
E’ proprio vero che la pillola aggrava la dipendenza sessuale delle donne, provoca un’eccessiva decrescita demografica e mina in profondità i valori etici del mondo occidentale? Che cos’è la pillola del giorno dopo, e in che cosa si differenzia dalla pillola contraccettiva classica? I metodi naturali proposti dalla Chiesa cattolica sono un’alternativa valida agli anticoncezionali? Esiste una relazione fra mancata contraccezione e morti per parto, soprattutto nei Paesi meno sviluppati?
Nel corso della seconda e ultima parte del dibattito, la professoressa Graziottin ha illustrato in particolare:
- come le donne che assumono la pillola siano anche quelle con un maggior senso del proprio valore e una più spiccata autostima, e quindi più capaci di ottenere rispetto dagli uomini;
- perché i metodi cosiddetti “naturali” sono in realtà biologicamente innaturali;
- componenti, azione e differenze dei due tipi di pillola del giorno dopo oggi in commercio;
- perché la contraccezione d’emergenza non può essere considerata una valida alternativa alla contraccezione ormonale classica;
- il rapporto fra concepimenti indesiderati, da un lato, e morti per parto, aborto spontaneo e interruzione volontaria della gravidanza, dall’altro;
- perché fare della pillola contraccettiva una delle cause del declino dei valori occidentali è profondamente ingiusto, e rivelatore di un giudizio gravemente distorto sulla laicità.

Seconda e ultima parte del dibattito trasmesso il 22 maggio 2010 da “Lo Scandaglio”, programma di Radio SBS (Melbourne, Australia), prodotto e presentato da Umberto Martinengo. Executive producer: Marco Lucchi.

Partecipanti:
- Alessandra Graziottin, direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica dell’Ospedale San Raffaele Resnati di Milano, e Professore a.c. presso la Scuola di Specializzazione in Ginecologia e Ostetricia dell’Università degli Studi di Firenze;
- Arianna Censi, ex Consigliere alle Politiche di Genere della Provincia di Milano;
- Pietro Schirru, giornalista (Sydney, Australia);
- Padre Frank Bertagnolli, Direttore Opere Salesiane, Hobart, Tasmania (Australia).

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Parole chiave:
Contraccezione - Metodi naturali - Etica e bioetica - Pillola contraccettiva - Pillola del giorno dopo

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© 2010 - Prof. Alessandra Graziottin

ATTENZIONE: Ogni terapia va individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo. Queste schede informative non possono in alcun modo sostituirsi al rapporto medico-paziente, né essere utilizzate senza esplicito parere medico.