Alessandra GraziottinAlessandra Graziottin
Condividi su
segnala
23/12/2007

Dare voce a chi non ha voce: dalla parte dei piccoli


Conferenza della Prof.ssa Alessandra Graziottin
Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica H. San Raffaele Resnati, Milano

A cura di: Angela Pederiva
Sintesi della conferenza e punti chiave

Dare voce a chi non ha voce: dalla parte dei piccoli

Scarica l'intervista:
Dare voce a chi non ha voce: dalla parte dei piccoli
(5.611 kByte)

Sintesi della conferenza e punti chiave

Questa settimana proponiamo un estratto della conferenza tenuta il 14 novembre 2007 dalla Professoressa Alessandra Graziottin al Teatro Accademia di Conegliano (TV), sul tema “Dare voce a chi non ha voce: riaccendere l’impegno per una società migliore”. La conferenza è stata organizzata dal Soroptimist International Club di Conegliano e Vittorio Veneto, con il patrocinio e il contributo della Città di Conegliano. Durante la conferenza, la professoressa ha parlato in particolare dei neonati e del loro rapporto con la mamma.
Il neonato, nonostante molte apparenze, è oggi l’essere umano meno ascoltato nei suoi bisogni. La mamma è spesso costretta a riprendere il lavoro pochi mesi dopo il parto, e il piccolo – se i nonni non vivono vicino – viene ben presto “parcheggiato” all’asilo nido per molte ore al giorno. Alla sera resta poco tempo per le coccole e a questo si aggiungono gli effetti di un’ideologia purtroppo molto diffusa, secondo la quale il bambino deve rimanere solo il più possibile per acquisire rapidamente una sufficiente autonomia. La verità è un’altra: un bimbo trascurato o, peggio, lasciato a piangere per ore, alla fine si acquieta non perché abbia imparato ad essere autonomo, ma perché dispera di poter trovare ascolto e una risposta amorevole ai suoi bisogni. Un bambino così frustrato imparerà che il suo pianto, richiamo di aiuto per tutti i cuccioli di mammifero, non produce alcun risultato: crescerà senza la fiducia di essere amato e, una volta adolescente, presenterà un conto salato ai genitori e alla società, in termini di disadattamento caratteriale e di tendenza a cercare altrove, per esempio nelle droghe, l’appagamento affettivo mai ottenuto nell’infanzia.
Nel corso della conferenza, la professoressa illustra:
- i quattro bisogni fondamentali dell’essere umano: attaccamento affettivo, autonomia, realizzazione personale, vita di coppia e procreazione;
- l’importanza del contatto anche fisico con la madre per lo sviluppo psichico, affettivo e cognitivo del neonato;
- il ruolo svolto dall’allattamento al seno nel soddisfare non solo l’appetito ma anche il bisogno di affetto e di attenzioni;
- le conseguenze biologiche e psicologiche di un distacco precoce dalla mamma o di una sua insufficiente presenza nei primi mesi dopo il parto;
- l’utilità di mantenere l’allattamento mattutino e serale anche oltre il primo anno di vita, soprattutto per placare l’ansia che coglie ogni piccolino prima di andare a dormire;
- una proposta controcorrente per dedicare più ore all’accudimento e compensare il molto tempo speso fuori casa durante la giornata: lasciare che il piccolo dorma nel “lettone” con mamma e papà, per fare finalmente un bel “pieno” di coccole e crescere con la certezza di essere amato.

top


Audio e video stream correlati:
Depressione post partum: i rischi per la mamma e per il bambino
Allattamento materno: la più bella esperienza per il bambino
Calcio in gravidanza e puerperio: un amico anche del bambino
Regaliamo una fiaba ai nostri bambini
Quando arriva il primo figlio

Parole chiave:
Allattamento - Attaccamento affettivo - Bambini - Rapporto mamma-bambino

segnala

© 2007 - Prof. Alessandra Graziottin

ATTENZIONE: Ogni terapia va individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo. Queste schede informative non possono in alcun modo sostituirsi al rapporto medico-paziente, né essere utilizzate senza esplicito parere medico.