Alessandra GraziottinAlessandra Graziottin
Condividi su
23/02/2017

Atrofia vulvovaginale, killer dell'intimità di coppia – Parte 1


Intervista alla Prof.ssa Alessandra Graziottin
Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica
H. San Raffaele Resnati, Milano

A cura di: Andrea Lupoli
Sintesi dell'intervista e punti chiave

Atrofia vulvovaginale, killer dell'intimità di coppia – Parte 1

Scarica l'intervista:
Atrofia vulvovaginale, killer dell'intimità di coppia – Parte 1
(7.828 kByte)

Sintesi dell'intervista e punti chiave

Per stare bene, la donna ha bisogno di quattro ormoni fondamentali: gli estrogeni, il progesterone (se ha l’utero), il testosterone, e il loro grande progenitore, il DHEA (deidroepiandrosterone). La perdita progressiva di testosterone inizia a partire dai 20 anni; con la menopausa, la donna perde anche gli estrogeni e il progesterone: a quel punto, per mantenere una buona salute generale e sessuale, deve adottare stili di vita sani e una terapia ormonale sostitutiva su misura.
Nella prima parte di questa intervista, la professoressa Graziottin illustra:
- come tutti gli organi e i tessuti del corpo femminile abbiano recettori per gli estrogeni, il progesterone e il testosterone;
- che cosa accade quando l’ormone interagisce con il recettore, svolgendo un’azione agonista o antagonista;
- come anche le donne abbiano bisogno del testosterone, seppure in misura inferiore agli uomini;
- le aree cerebrali su cui agisce il testosterone attraverso il sistema dopaminergico: via appetiva (che governa la voglia di fare e di vivere), area motoria, area del pensiero logico-lineare, area della memoria;
- di quanto si riduce il testosterone con l’età, e le conseguenze sul cervello di tale deprivazione;
- come l’enorme aumento dell’aspettativa di vita abbia reso molto lunga la fase della menopausa rispetto al passato, ponendo questioni terapeutiche cruciali per il benessere della donna;
- come una terapia ormonale sostitutiva personalizzata, associata a stili di vita impeccabili, consenta di integrare gli ormoni perduti, agendo positivamente sul cervello, sull’organismo nel suo complesso e sulla sessualità;
- perché l’atrofia vulvovaginale, una delle principali conseguenze genito-sessuali della menopausa non curata, può essere definita come un vero e proprio “killer” dell’intimità di coppia;
- il processo patologico che, dalla secchezza vaginale, porta al dolore ai rapporti e all’evitamento sessuale, non solo da parte della donna ma anche da parte del partner.

Per gentile concessione di Radio Cusano Campus

top


Audio e video stream correlati:
Atrofia vulvovaginale, killer dell'intimità di coppia – Parte 2
Atrofia vulvo-vaginale in menopausa: fisiopatologia, sintomi e terapia – Parte 3
Atrofia vulvo-vaginale in menopausa: fisiopatologia, sintomi e terapia – Parte 2
Atrofia vulvo-vaginale in menopausa: fisiopatologia, sintomi e terapia – Parte 1

Parole chiave:
Atrofia vulvovaginale - DHEA (deidroepiandrosterone) / DHEA-S (deidroepiandrosterone solfato) - Estrogeni / estradiolo / estriolo - Menopausa / Sintomi menopausali - Secchezza vaginale - Stili di vita - Terapia ormonale sostitutiva - Testosterone


© 2017 - Prof. Alessandra Graziottin

ATTENZIONE: Ogni terapia va individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo. Queste schede informative non possono in alcun modo sostituirsi al rapporto medico-paziente, né essere utilizzate senza esplicito parere medico.