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Atrofia vulvovaginale, killer dell'intimità di coppia – Parte 2

Atrofia vulvovaginale, killer dell'intimità di coppia – Parte 2

02/03/2017

Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica
H. San Raffaele Resnati, Milano

A cura di: Andrea Lupoli

Sintesi dell'intervista e punti chiave

L’atrofia vulvo-vaginale è una grave conseguenza della menopausa non curata, e mette a repentaglio non solo la soddisfazione sessuale della donna, ma anche l’intesa e la serenità della coppia. In positivo, numerose soluzioni terapeutiche consentono di proteggere la lubrificazione e tutto il sistema pelvico, ridonando alla donna e al suo partner il piacere dell’intimità.
Nella seconda e ultima parte di questa intervista, la professoressa Graziottin illustra:
- perché per la lubrificazione vaginale sono importanti non solo gli estrogeni, ma anche il testosterone;
- come una donna appagata sia anche una donna serena, capace di conciliare al meglio dolcezza e temperamento, in famiglia e nella coppia;
- come, entro certi limiti, l’attività sessuale regolare favorisca la salute della vagina, attraverso la liberazione di fattori trofici che nutrono i tessuti;
- che cosa accade, invece, dopo mesi o anni di diradamento dei rapporti;
- perché le donne in sovrappeso hanno una lubrificazione migliore, mentre quelle molto magre e che non fanno terapie sostitutive vanno incontro a un’involuzione dei tessuti anche se fanno l’amore con una certa regolarità;
- le indicazione alla laser terapia e all’assunzione dell’ospemifene;
- come, in assenza di controindicazioni, una terapia ormonale anche solo locale e la somministrazione di testosterone migliorino la lubrificazione vaginale e la salute dell’apparato genitale nel suo complesso.

Per gentile concessione di Radio Cusano Campus

Parole chiave:
Atrofia vulvovaginale Estrogeni / estradiolo / estriolo Laser terapia Menopausa / Sintomi menopausali Ospemifene Secchezza vaginale Terapia ormonale locale Terapia ormonale sostitutiva Testosterone

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