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Lezioni di musica per attivare il cervello e la vita

Lezioni di musica per attivare il cervello e la vita

05/01/2026

Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica
H. San Raffaele Resnati, Milano

Sintesi del video e punti chiave

Suonare uno strumento produce effetti formidabili sul cervello: attiva infatti reti di neuroni che connettono fra loro le aree uditive e quelle motorie, il cervelletto (che coordina l’esecuzione dei movimenti fini), l’insula e i nuclei della base, che sovraintendono alla memoria musicale, le aree limbiche, che governano le emozioni legate all’esecuzione, e infine le aree prefrontali, decisive per la pianificazione motoria, il controllo esecutivo, la memoria di lavoro e la creatività.
In questo video, la professoressa Graziottin illustra:
  • le modificazioni strutturali e funzionali che lo studio di uno strumento induce sui circuiti cerebrali;
  • l’esemplare esperienza del venezuelano José Antonio Abreu, che ha dimostrato come l’insegnamento della musica possa sottrarre a un destino di abbandono e povertà molti bambini nati in contesti socio-economici difficili;
  • chi è Gustavo Dudamel, e perché rappresenta il risultato più celebre e luminoso del metodo di Abreu;
  • quali rischi corrono l’udito e il cervello quando la musica è ascoltata spesso a volumi eccessivi;
  • perché una bambina o un bambino dotati per la musica devono poter scegliere lo strumento che più li attrae, anche se non corrisponde ai desideri dei genitori.

Video sviluppato in collaborazione con la Fondazione Alessandra Graziottin ETS
Per gentile concessione di Italpress Agenzia di stampa

Parole chiave:
Apprendimento Cervello / Sistema nervoso centrale Musica e ballo Neuroni e glia - Neuroplasticità Udito

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