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12/06/2014

Disturbi mestruali, come combatterli con la contraccezione ormonale


Prof.ssa Alessandra Graziottin
Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica H. San Raffaele Resnati, Milano
Disturbi mestruali, come combatterli con la contraccezione ormonale

Sintesi del video e punti chiave

La mestruazione si associa a numerosi sintomi psichici e somatici che hanno un comune denominatore: lo stato infiammatorio promosso dalla degranulazione dei mastociti, che a livello locale consente il distacco a stampo dell’endometrio, ma a livello sistemico si traduce in disturbi anche molto fastidiosi, soprattutto nelle donne geneticamente predisposte. Questi sintomi permangono, seppure con intensità ridotta, anche con i contraccettivi la cui assunzione prevede sette giorni di pausa. Invece, con le pillole a formulazione 24+4 e 26+2, si possono combattere tutti i sintomi più importanti, migliorando la soddisfazione e la persistenza d’uso del contraccettivo, il benessere e la qualità di vita.
Perché la contraccezione tradizionale prevedeva sette giorni di pausa? Quali considerazioni scientifiche e culturali hanno suggerito di ridurre l’intervallo di tempo libero dagli ormoni? Qual è il prodotto oggi più convincente in questo tipo di impiego?
In questo video, la professoressa Graziottin illustra:
- come la formulazione originaria della pillola contraccettiva tendesse a proporre una periodicità che mimasse il ciclo normale, in modo da favorire l’aderenza della donna alla posologia prescritta;
- come, con il tempo, la persistenza dei sintomi infiammatori e il disagio provocato dai disturbi catameniali più gravi abbiano indotto i ricercatori a verificare che cosa sarebbe successo riducendo il numero di pillole placebo;
- i risultati della letteratura più autorevole secondo cui, passando a una formulazione 24+4 o 26+2, tutti i sintomi si attenuano in misura significativa;
- il parallelo mutamento culturale che ha interessato le donne e ha reso accettabile questa evoluzione;
- i risultati, in particolare, di una recente ricerca compiuta su oltre 20.000 donne europee in tema di sospensione delle mestruazioni;
- gli effetti specifici della pillola all’estradiolo valerato e dienogest sui sintomi psichici e somatici, sulla quantità e durata del ciclo, e sul dolore mestruale (dismenorrea), anche di origine endometriosica.

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Parole chiave:
Cefalea ed emicrania - Contraccezione ormonale - Dolore mestruale / Dismenorrea - Infiammazione - Mestruazioni / Disturbi mestruali - Pillola all'estradiolo e dienogest

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ATTENZIONE: Ogni terapia va individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo. Queste schede informative non possono in alcun modo sostituirsi al rapporto medico-paziente, né essere utilizzate senza esplicito parere medico.