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Internet e vita sessuale: quando i ragazzi perdono di vista la realtà

23/03/2016

Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica
H. San Raffaele Resnati, Milano

“Ho scoperto, non vista, che mio figlio, 16 anni, non solo passa le ore su internet ma si masturba tutti i giorni!!! Può fargli male? Non so a chi chiedere, con suo padre ci siamo persi di vista tanti anni fa. Cosa devo fare? Gli porto via il computer alla sera?”.
Antonia S. ( Rieti)
Gentile signora, prima di fare bisogna comprendere che cosa porti suo figlio a passare le ore su internet e, immagino, su siti hard. Ho qualche domanda essenziale: suo figlio ha amici? Fa sport? Come va a scuola? E’ di peso normale o sovrappeso? E’ una ragazzo vitale, estroverso ed esuberante, o è introverso e timido? Ha mai avuto un flirt, che lei abbia intuito, un’attrazione, una storia?
La masturbazione, in sé, non fa male. È, innanzitutto, la motivazione, conscia e inconscia che la attiva a chiarirne il significato per il singolo ragazzo, o ragazza. Se è espressione di un’esuberanza di energia e di testosterone, e non è pervadente, fa parte dei normalissimi processi di esplorazione e di conoscenza di sé e del piacere. Ha invece tutt’altro significato se nasce da difficoltà o incapacità ad avere rapporti gratificanti di amicizia e di complicità con i coetanei, ma anche di gioco seduttivo e di corteggiamento verso le ragazze. O verso i ragazzi, se suo figlio avesse desideri omosessuali che magari non ha (ancora) il coraggio di esprimere nella vita reale. E se tende a diventare un comportamento dominante.
Per questo il secondo elemento di riflessione riguarda il modo con cui la masturbazione entra – o pervade – la vita di suo figlio. Da quanto lei scrive sembra che stia diventando una pratica esclusiva, in cui il ragazzo si rifugia: se così fosse, sarebbe un elemento di preoccupazione. Non tanto per la masturbazione in sé, ma perché è la spia che qualcosa di sostanziale manca alla vita di suo figlio. Per esempio, rapporti di amicizia in cui si senta accettato, un gruppo di cui far parte con soddisfazione. Uno sport. Ecco perché comprendere viene prima del punire e/o del proibire. L’energia che il ragazzo oggi mette nella masturbazione non va repressa, ma canalizzata in attività più costruttive, divertenti e gratificanti!

Prevenire e curare – Come riportare la vita reale in primo piano

- Fare attività fisica quotidiana, meglio se in uno sport di gruppo, è il grande “salvavita” fisico, mentale e sessuale di bambini e adolescenti. Usare la bicicletta per tutti gli spostamenti cittadini, come fanno in Olanda, è un vero toccasana
- Aver cura di un animale domestico: è antistress, regala giochi e sensazioni reali uniti a emozioni positive. In più, educa all’assunzione di responsabilità verso un altro essere vivente e riduce il narcisismo egocentrico
- Imparare a suonare uno strumento, se c’è sensibilità musicale, o a cucinare, se piace
- Fare una scuola a indirizzo professionale, con stage pratici (oggi ce ne sono molte) se il liceo solo “teorico” è fonte di frustrazione

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