Alessandra GraziottinAlessandra Graziottin
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10/11/2016

Autoerotismo: quando manda in crisi la serenità della coppia


Intervista alla Prof.ssa Alessandra Graziottin
Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica
H. San Raffaele Resnati, Milano
Sintesi dell'intervista e punti chiave

Autoerotismo: quando manda in crisi la serenità della coppia

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Autoerotismo: quando manda in crisi la serenità della coppia
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Sintesi dell'intervista e punti chiave

«Io e mio marito siamo sposati da un anno. Siamo giovani e innamorati, facciamo l’amore quasi tutti i giorni. Eppure ho scoperto che lui di notte si masturba. Sono sconvolta, che cosa devo pensare?»: è la domanda preoccupata di una giovane donna. Per dare una risposta, non ci deve fermare al comportamento manifesto, ma capirne le reali motivazioni: solo così si potrà stabilire quali misure di dialogo o di cura, non necessariamente sessuologica, si possono mettere in atto.
In questa intervista la professoressa Graziottin illustra:
- che cos’è la masturbazione: un comportamento privato che appaga un bisogno fisico di piacere genitale e fantasie erotiche non sempre concretizzabili nella realtà;
- in quali situazioni l’autoerotismo è normale;
- le motivazioni biologiche e psicologiche che possono spingere un giovane uomo a masturbarsi nonostante la relazione di coppia sia già molto appagante sotto il profilo affettivo e sessuale: un elevato ritmo eiaculatorio; la necessità di compensare uno stato depressivo, o una situazione frustrante sul piano esistenziale o professionale;
- che cos’è il ritmo eiaculatorio e come possa essere molto diverso da uomo a uomo;
- quali fattori possono determinare una fluttuazione del ritmo eiaculatorio nel tempo.

Per gentile concessione di Radio 105

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Parole chiave:
Autoerotismo / Masturbazione - Rapporto di coppia - Sessualità maschile


© 2016 - Prof. Alessandra Graziottin

ATTENZIONE: Ogni terapia va individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo. Queste schede informative non possono in alcun modo sostituirsi al rapporto medico-paziente, né essere utilizzate senza esplicito parere medico.