Alessandra GraziottinAlessandra Graziottin
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28/05/2017

Fitwalking – Aspetti generali




A cura di Fitwalking Italia
Presidente: Maurizio Damilano, campione olimpico di marcia a Mosca 1980

Per mantenersi in salute e in salute non è sufficiente passeggiare. Camminare è certamente l’attività di riferimento, ma ciò è vero soprattutto se l’attività è svolta rispettando precisi criteri di qualità e non unicamente di quantità. Il numero di passi o la distanza percorsa sono dati limitati e non sufficienti ad attestare l’efficacia del movimento fisico. Questa è evidenziata soprattutto dall’intensità dell’esercizio, che ha nel parametro del battito cardiaco il riferimento più corretto.
Il fitwalking consente di trasformare il semplice cammino in un’azione programmata e intenzionale atta a migliorare la forma fisica e a proteggere la salute.

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Che cos'è il fitwalking

Il fitwalking è un’attività motoria che permette di raggiungere importanti benefici fisici e psicologici. Ma è anche una filosofia di vita, un modo di vivere con il passo giusto, al ritmo corretto, in equilibrio assoluto con l’ambiente. E’ quindi un’attività ideale per il miglioramento della qualità della vita quotidiana.
Il fitwalking ha recentemente ricevuto un riconoscimento importante entrando a far parte del settore agonistico della Federazione Italiana di Atletica Leggera (Fidal).

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La tecnica

Traendo spunto dalle caratteristiche biomeccaniche della locomozione umana, il fitwalking migliora il modo di camminare con una tecnica ben precisa che, ottimizzando i movimenti, permette di avere una gestualità più elegante, incisiva, rapida ed efficiente.
Il fitwalking guarda anche all’aspetto posturale, riducendo i rischi derivanti dall’attività a carico delle articolazioni, dei tendini e dell’apparato muscolo-scheletrico, attraverso un utilizzo adeguato dei piedi, delle gambe e delle braccia.

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I piedi

Il piede svolge un ruolo molto importante, perché governa tutti i movimenti che gambe, bacino, tronco, braccia e spalle sviluppano nel corso dell’azione. Il contatto del suolo con il tacco deve essere ben accentuato, in modo da permettere al piede di compiere con eleganza il passaggio verso l’appoggio di piena pianta e la successiva spinta. La posizione corretta del piede nel momento dell’appoggio a terra è leggermente esterna, e deve essere mantenuta sino al raggiungimento del massimo punto di spinta.

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Le gambe

Il movimento delle gambe deve essere energico, in modo da percepire con chiarezza il lavoro dei muscoli. La loro azione si articola in fase di sostegno e fase di spinta. La fase di sostegno aiuta il piede a sostenere il corpo in tutto il suo movimento, dal contatto di tacco sino alla spinta. La fase di spinta sfrutta la completa “rullata” del piede e, attraverso l’intervento dei muscoli posteriori della coscia, dà vigore all’avanzamento.

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Le anche e il tronco

Il bacino e il movimento delle anche permettono al passo di sviluppare la giusta velocità e di mantenere un’azione fluida e armonica. E’ quindi molto importante imparare a muovere il bacino con naturalezza. Un movimento ampio e armonico del bacino rende infatti l’azione di fitwalking fluida ed elegante. Una buona azione del bacino tonifica inoltre i muscoli laterali del tronco e il girovita, con vantaggi anche di tipo estetico.
Il bacino è la cerniera fra l’azione degli arti inferiori e la parte superiore del corpo. Il tronco deve trovarsi sempre in asse, formando una linea continuativa tra gambe e busto. Se il busto è proiettato in avanti, ma il bacino si mantiene arretrato, l’azione non è armoniosa ed elegante, mentre un arretramento eccessivo rallenta notevolmente l’avanzamento.

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Le braccia

Le braccia sono un formidabile aiuto all’impulso della camminata. Il loro movimento oscillatorio avviene piegandole a 90 gradi. Il movimento braccia-gambe è armonioso, produce una perfetta sincronia e rende più vigorosa l’azione. In un corretto movimento le braccia oscillano avanti e indietro, con un’azione di tipo contro-laterale: quando la gamba destra avanza, avanza anche il braccio sinistro, e viceversa, a tempo perfetto rispetto alla lunghezza e alla frequenza del passo. Le braccia avanzano e retrocedono con vigore, disegnando un ampio arco. Il gomito indietreggia quasi al livello della spalla, mentre la mano raggiunge un ideale punto centrale fra ombelico e sterno. Le mani vanno tenute lievemente socchiuse.

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Le spalle

Le spalle assecondano il movimento delle braccia e devono posizionarsi in modo da cadere morbidamente verso il basso. Non vanno piegate in avanti o indietro. Il busto va mantenuto ben eretto, ma non impettito. Si deve avere l’impressione di essere ben saldi sulle gambe, eretti nel busto, rilassati e liberi nel movimento delle braccia e nella posizione delle spalle.

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Il collo e testa

Il collo e la testa formano un insieme che incide in modo importante sulla postura. La testa deve essere mantenuta ben dritta, in modo da contribuire all’allungamento della colonna vertebrale. E’ importante che questa posizione venga assunta con grande naturalezza, senza irrigidire la parte superiore del corpo.

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Un'attività semplice e piacevole

Il fitwalking:
- non richiede attrezzatura particolarmente sofisticata: sono sufficienti un paio di scarpe adatte e uno strumento per misurare la distanza percorsa e il battito cardiaco;
- non ha particolari controindicazioni;
- non sovraccarica la colonna vertebrale e le articolazioni delle gambe;
- si può fare a tutte le età, ovunque e in qualsiasi momento;
- permette di stare a contatto con la natura.

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© 2017 - Prof. Alessandra Graziottin

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ATTENZIONE: Ogni terapia va individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo. Queste schede informative non possono in alcun modo sostituirsi al rapporto medico-paziente, né essere utilizzate senza esplicito parere medico.