Alessandra GraziottinAlessandra Graziottin
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23/11/2017

Sessualità nella giovane dopo un tumore: le omissioni terapeutiche da evitare


Prof.ssa Alessandra Graziottin
Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica
H. San Raffaele Resnati, Milano

Intervista rilasciata in occasione del XIX Congresso Nazionale dell'Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), Roma, 27-29 ottobre 2017
Sessualità nella giovane dopo un tumore: le omissioni terapeutiche da evitare

Sintesi del video e punti chiave

Sopravvivere a un tumore pone molte sfide a una giovane donna, anche sul piano della sessualità: e proprio in questo ambito si assiste spesso a ritardi diagnostici e terapeutici rispetto ai problemi indotti dalla radioterapia. Il risultato è che le opportunità di guarigione si riducono drasticamente e la paziente rischia di non recuperare una funzione sessuale soddisfacente.
In questo video, la professoressa Graziottin illustra:
- come, nonostante le conoscenze che abbiamo sull’azione protettiva del vaccino anti HPV, spesso le donne si ammalino di tumori da papillomavirus e ricevano una corretta diagnosi con molto ritardo;
- quali terapie sono richieste dalle forme di cancro più aggressive a carico del collo dell’utero, della vagina e dell’ano;
- che cos’è la vaginite attinica, e in che modo deve essere curata quando la donna non può essere sottoposta a terapie ormonali;
- l’importanza di inviare tempestivamente la giovane a un medico sessuologo specializzato in queste tematiche, in modo da avviare in tempo utile le cure farmacologiche e fisioterapiche.

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Parole chiave:
Cancro del collo dell'utero - Dolore ai rapporti / Dispareunia - Papillomavirus - Sessualità femminile - Tumori


© 2017 - Prof. Alessandra Graziottin

ATTENZIONE: Ogni terapia va individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo. Queste schede informative non possono in alcun modo sostituirsi al rapporto medico-paziente, né essere utilizzate senza esplicito parere medico.