Alessandra GraziottinAlessandra Graziottin
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25/02/2016

Rischio ostetrico: da cosa dipende, come ridurlo – Parte 1


Intervista alla Prof.ssa Alessandra Graziottin
Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica
H. San Raffaele Resnati, Milano
Sintesi dell'intervista e punti chiave

Rischio ostetrico: da cosa dipende, come ridurlo – Parte 1

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Rischio ostetrico: da cosa dipende, come ridurlo – Parte 1
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Sintesi dell'intervista e punti chiave

I recenti casi di donne morte per parto hanno scosso profondamente l’opinione pubblica. Eppure, dal punto di vista della sicurezza ostetrica, l’Italia è uno dei primi Paesi al mondo, insieme a Francia e Regno Unito. E’ quindi importante approfondire l’argomento, sia per capire a quali variabili è correlato il rischio ostetrico sia per individuare i fattori di rischio su cui la donna stessa può intervenire, ad esempio ricorrendo per tempo all’assistenza medica o adottando corretti stili di vita.
Nella prima parte di questa intervista, la professoressa Graziottin illustra:
- il tasso di mortalità da parto in Italia;
- i principali eventi compresi nel concetto di “mortalità ostetrica”: incidenti da fecondazione assistita, malattie intercorrenti in gravidanza (soprattutto infezioni aggressive), emorragie fatali da parto, suicidi da depressione post parto (precoci, ossia entro 42 giorni dal parto; tardivi, ossia entro un anno dal parto);
- due fondamentali fattori di rischio nella fecondazione assistita: peso corporeo ed età;
- come la gravidanza sia un “viaggio” che dura per tutta la vita, e vada dunque preparata bene e con ogni attenzione;
- perché è importante farsi visitare almeno tre mesi prima del concepimento e iniziare subito ad assumere 0.4 milligrammi al giorno di acido folico;
- tre ulteriori fattori di sicurezza ostetrica: iniziare la gravidanza in peso forma; verificare l’eventuale presenza di un diabete prima del concepimento; effettuare uno screening completo delle malattie che possono complicare la gravidanza (come toxoplasmosi e rosolia);
- l’aumento di peso ideale nei nove mesi della gestazione;
- come distribuire gli alimenti nel corso della giornata, e perché;
- il peso ideale del piccolo nato a termine.

Per gentile concessione di Radio Gamma Cinque

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Parole chiave:
Acido folico / Vitamina B9 - Alimentazione e dieta - Depressione post parto / puerperale - Esami preconcezionali - Fecondazione assistita - Gravidanza - Parto vaginale / Parto cesareo - Peso corporeo - Puerperio - Rischio ostetrico


© 2016 - Prof. Alessandra Graziottin

ATTENZIONE: Ogni terapia va individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo. Queste schede informative non possono in alcun modo sostituirsi al rapporto medico-paziente, né essere utilizzate senza esplicito parere medico.