Alessandra GraziottinAlessandra Graziottin
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13/12/2009

Regolarità intestinale e salute uroginecologica


Intervista alla Prof.ssa Alessandra Graziottin
Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica H. San Raffaele Resnati, Milano

A cura di: Roberta Lupi e Valeria Colangelo (Radio Radio)
Sintesi dell'intervista e punti chiave

Regolarità intestinale e salute uroginecologica

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Regolarità intestinale e salute uroginecologica
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Sintesi dell'intervista e punti chiave

Gli studi medico-scientifici più recenti indicano come la cura di molte patologie richieda la collaborazione di specialisti diversi e la capacità, da parte di ogni singolo medico, di studiare e interpretare la storia clinica del paziente in termini globali. Un caso significativo è offerto dalla frequente relazione tra salute gastrointestinale e disturbi urogenitali, non di rado trascurata nell’anamnesi. La stipsi, per esempio, aumenta in misura significativa la probabilità di sviluppare vaginiti e cistiti da Escherichia coli, nella donna, e prostatiti, nell’uomo: in questi casi, quindi, è inutile aggredire l’infezione con dosi crescenti di antibiotici, se a monte non si risolve il problema della stitichezza.
Perché la stipsi può aggravare la vulnerabilità alle infezioni urogenitali? Quante forme di stipsi esistono, e in che cosa differiscono? Come si possono curare? A livello sintomatico, quali sono i lassativi più efficaci?
In questo articolo illustriamo:
- in che modo la stipsi, a tutte le età, può favorire il passaggio dei germi dall’intestino all’apparato urogenitale (anche maschile), attraverso un processo noto come “translocazione”;
- come in questi casi sia del tutto inutile insistere con gli antibiotici o un’igiene intima esasperata, che anzi tende ad alterare l’ecosistema cutaneo;
- le tre possibili forme di stipsi (propulsiva, ostruttiva, mista) e le rispettive cause;
- come complicanze urogenitali siano osservabili anche nei pazienti affetti da sindrome del colon irritabile, in cui la stitichezza si accompagna a diarrea;
- le linee terapeutiche primarie per la stipsi propulsiva (lassativi di massa) e ostruttiva (tecniche di rilassamento dello sfintere anale e dei muscoli perivaginali);
- come funziona il polietilenglicole e perché è un lassativo di prima scelta, ossia fra i più raccomandati a livello internazionale, anche per le terapie di lunga durata e per le donne in gravidanza;
- a che cosa servono i probiotici e perché vanno assunti soprattutto durante e dopo una cura a base di antibiotici;
- come, nelle donne in menopausa, una terapia estrogenica locale possa riequilibrare l’ecosistema vaginale e migliorare la capacità della vescica di difendersi dalle infezioni, senza alcun rischio per la mammella.

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Parole chiave:
Stipsi


© 2009 - Prof. Alessandra Graziottin

ATTENZIONE: Ogni terapia va individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo. Queste schede informative non possono in alcun modo sostituirsi al rapporto medico-paziente, né essere utilizzate senza esplicito parere medico.