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22/10/2015

Flibanserina: che cos'è, a che cosa serve – Parte 3


Intervista alla Prof.ssa Alessandra Graziottin
Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica
H. San Raffaele Resnati, Milano
Sintesi dell'intervista e punti chiave

Flibanserina: che cos'è, a che cosa serve – Parte 3

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Flibanserina: che cos'è, a che cosa serve – Parte 3
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Sintesi dell'intervista e punti chiave

Nelle due precedenti puntate abbiamo disegnato l’identikit della flibanserina: che cos’è, come funziona, perché è stata introdotta sul mercato, efficacia, indicazioni e controindicazioni. Oggi concludiamo la nostra analisi spiegando come le cause della caduta del desiderio possano essere molteplici e compresenti, e il farmaco vada quindi prescritto solo dopo un’accurata diagnosi differenziale.
Nella terza e ultima parte di questa intervista a Radio Gamma 5, la professoressa Graziottin illustra:
- i possibili effetti collaterali della flibanserina;
- che cosa si deve concludere quando la donna afferma che la mancanza di desiderio non la disturba;
- alcune possibili motivazioni della caduta del desiderio che non possono essere trattate con la flibanserina: depressione, anemia, carenza di sonno, crisi del rapporto di coppia;
- le terapie di riferimento per l’anemia, la depressione, la perdita del desiderio conseguente all’ovariectomia bilaterale;
- l’importanza che il ginecologo abbia anche una competenza sessuologica per giungere a una diagnosi corretta e a una terapia davvero efficace.

Per gentile concessione di Radio Gamma 5

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Audio e video stream correlati:
Flibanserina: che cos'è, a che cosa serve – Parte 2
Flibanserina: che cos'è, a che cosa serve – Parte 1

Parole chiave:
Anemia - Depressione / Disturbi dell'umore - Disturbi del desiderio - Disturbo da desiderio sessuale ipoattivo - Flibanserina - Sonno, insonnia e disturbi del sonno - Testosterone

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© 2015 - Prof. Alessandra Graziottin

ATTENZIONE: Ogni terapia va individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo. Queste schede informative non possono in alcun modo sostituirsi al rapporto medico-paziente, né essere utilizzate senza esplicito parere medico.