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Fibromi uterini: i benefici terapeutici dell'ulipristal acetato

Fibromi uterini: i benefici terapeutici dell'ulipristal acetato

30/03/2017

Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica
H. San Raffaele Resnati, Milano
Intervista rilasciata in occasione della conferenza stampa su “I fibromi uterini sotto la lente”, Milano, 21 febbraio 2017

Sintesi dell'intervista e punti chiave

La scorsa settimana abbiamo visto che cos’è la fibromatosi uterina, quali sintomi provoca e come si diagnostica. Oggi parliamo di terapie e, in particolare, dei benefici dell’ulipristal acetato, un modulatore selettivo del recettore del progesterone molto efficace nella cura dei sintomi associati ai fibromi.
Ricordiamo che di questi temi si è parlato a Milano il 21 febbraio 2017, nel corso di una conferenza stampa, e soprattutto il 21 ottobre 2016, in occasione di un corso ECM organizzato dalla Fondazione Alessandra Graziottin per la cura del dolore nella donna Onlus (Fibromatosi uterina, dalla A alla Z).
In questa intervista, la professoressa Graziottin illustra:
- che cos’è l’ulipristal acetato e perché blocca i processi cellulari che favoriscono la crescita del fibroma;
- i suoi effetti: drastica riduzione del volume del fibroma (fino al 67 per cento dopo quattro cicli di terapia); attenuazione dei sintomi compressivi e sessuali; diminuzione dell’80 per cento del sanguinamento, dopo soli 5-6 giorni di terapia, con piena remissione dell’anemia da carenza di ferro (sideropenica);
- come si assume;
- i limiti di rimborsabilità previsti fino al 2016 e i nuovi limiti, molto più ampi, recentemente introdotti dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) grazie all’ottimo profilo di efficacia e sicurezza del farmaco;
- come il ferro sia indispensabile non solo per la produzione dei globuli rossi e la salute dei muscoli, ma anche per il corretto funzionamento del sistema dopaminergico, che regola quattro aree cerebrali decisive per il benessere: appetitiva, motoria, del pensiero logico-lineare, della memoria;
- i due diversi modi in cui gli analoghi del GnRH e l’ulipristal acetato agiscono sui livelli estrogenici;
- come il livello plasmatico di estrogeni garantito dall’ulipristal acetato protegga la salute dell’osso, del cervello e del sistema neurovegetativo, riducendo nel contempo i livelli di infiammazione e l’entità dei disturbi catameniali.

Per gentile concessione di PharmaStarTV

Approfondisci l'argomento sul sito della Fondazione Alessandra Graziottin

Parole chiave:
Anemia Fibromatosi uterina Fibromi e polipi Flussi abbondanti / Menorragia Ulipristal acetato

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