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Endometriosi, il fuoco dentro - Parte 2

Endometriosi, il fuoco dentro - Parte 2

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Endometriosi, il fuoco dentro - Parte 2
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25/06/2015

Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica
H. San Raffaele Resnati, Milano

Sintesi dell'intervista e punti chiave

La settimana scorsa abbiamo visto che cos’è l’endometriosi, perché provoca dolore e quali sono i principali sintomi che comporta. Questa settimana parliamo del ritardo diagnostico che caratterizza questa malattia e delle possibilità di cura.
Perché a volte occorrono anno prima che l’endometriosi sia correttamente diagnosticata? Che cosa dicono le linee guida internazionali in tema di terapia?
Nella seconda e ultima parte di questa intervista, la professoressa Graziottin illustra:
- come per un corretta diagnosi di endometriosi possano passare da sette a dieci anni;
- gli errori della famiglia e dei medici che portano a questo gravissimo ritardo diagnostico;
- perché la progressiva posticipazione della prima gravidanza contribuisce alla diffusione della malattia;
- attraverso quali esami si può individuare l’endometrio ectopico, e a quali condizioni;
- l’importanza del “sospetto diagnostico” quando, in presenza del sintomo doloroso, l’endometriosi non sia ancora visibile con gli attuali strumenti di indagine;
- le due possibili vie terapeutiche fissate dalle linee guida mondiali: contraccezione ormonale, possibilmente con un prodotto a base di estradiolo (estrogeno naturale) e dienogest; somministrazione del solo dienogest, unico progestinico approvato a livello internazionale per la cura dell’endometriosi;
- il razionale delle due terapie: ridurre la quantità, la durata ed eventualmente la frequenza delle mestruazioni, per bloccare la progressione della malattia, vivere senza dolore e proteggere la fertilità;
- in quali casi è necessario ricorrere alla chirurgia.

Per gentile concessione di Radio IES

Parole chiave:
Dienogest Endometriosi Infiammazione Pillola all'estradiolo e dienogest

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