Alessandra GraziottinAlessandra Graziottin
Condividi su
17/01/2010

Dieta vegetariana: come evitare gli eccessi dannosi alla salute


Intervista alla Prof.ssa Alessandra Graziottin
Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica H. San Raffaele Resnati, Milano

A cura di: Roberta Lupi e Valeria Colangelo (Radio Radio)
Sintesi dell'intervista e punti chiave

Dieta vegetariana: come evitare gli eccessi dannosi alla salute

Scarica l'intervista:
Dieta vegetariana: come evitare gli eccessi dannosi alla salute
(2.097 kByte)

Sintesi dell'intervista e punti chiave

La salute fisica e psichica può essere condizionata negativamente dall’alimentazione. Nel mondo occidentale, per esempio, assistiamo a un forte aumento di disturbi cardiovascolari e dismetabolici, e di tumori ormonodipendenti (mammella, utero, colon e prostata), determinati fra l’altro dal sovrappeso e dall’eccessiva assunzione di proteine e grassi animali. Per contro, un’alimentazione vegetariana – o comunque ricca di cibi integrali, frutta e verdura – riduce il rischio di ammalarsi ed è complessivamente più salutare. Ma anche una dieta di questo tipo, per essere davvero sana, deve essere variata e ricca di tutti i componenti necessari per la salute: mangiare troppo poco, o sempre le stesse cose, può minare in profondità il benessere dell’organismo e preludere a disturbi del comportamento alimentare molto gravi, come l’anoressia.
Come deve articolarsi una dieta leggera e al tempo stesso salutare? Quali disturbi può causare un’alimentazione povera di elementi essenziali? Che cosa deve fare una donna per verificare la qualità del proprio stile alimentare?
In questo articolo illustriamo:
- come una dieta davvero equilibrata debba sempre resistere alla tentazione delle “monomanie” alimentari e includere, per contro, cereali, legumi, soia e oli essenziali;
- il ruolo dei fitoestrogeni, contenuti in questi alimenti, nel ridurre l’incidenza delle malattie “da benessere”;
- le più gravi conseguenze di una dieta sbilanciata per qualità e quantità: disturbi mestruali (dall’oligomenorrea più o meno marcata alla franca amenorrea); anemia da carenza di ferro (“sideropenica”), con serie conseguenze per il cervello e il benessere psichico; effetti tossici (per esempio, sul fegato) o danni carenziali di varia natura;
- come certi cibi, comunemente ritenuti sani, possano in realtà contenere grassi saturi che aumentano il colesterolo e, in prospettiva, il rischio di aterosclerosi;
- la possibilità che una dieta squilibrata possa preludere a una vera e propria anoressia, da diagnosticare tempestivamente e curare in modo multidisciplinare;
- come accertare, a livello medico, se la dieta stia compromettendo le condizioni generali di salute: analisi del sangue (o “emocromo”), per accertare il livello di globuli rossi, emoglobina, ematocrito, sideremia e colesterolo; verifica della regolarità del ciclo, per ritmo, quantità e durata; valutazione dello stato psicofisico complessivo, e in particolare l’umore, l’energia vitale e il senso di misura in tutte le attività quotidiane.

top


Audio e video stream correlati:
Disturbi del comportamento alimentare e contraccezione – Parte 1
Diete "fai da te": i possibili effetti sulla sessualità femminile
Alimentazione sana e sessualità: un'alleanza preziosa anche per le giovanissime
Anoressia, un nemico da non sottovalutare

Parole chiave:
Alimentazione e dieta - Salute femminile


© 2010 - Prof. Alessandra Graziottin

ATTENZIONE: Ogni terapia va individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo. Queste schede informative non possono in alcun modo sostituirsi al rapporto medico-paziente, né essere utilizzate senza esplicito parere medico.