Alessandra GraziottinAlessandra Graziottin
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17/12/2008

Gli uomini e la contraccezione


Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica H. San Raffaele Resnati, Milano


“Mi chiedo se gli scriteriati li trovo tutti io! Ho 28 anni, ho avuto due fidanzati e da un anno sono libera. Ogni tanto esco con qualche ragazzo che mi piace più degli altri (quattro finora, da quando sono single), ma non ne ho trovato uno che, al momento del rapporto, spontaneamente mi abbia detto: «Io uso il profilattico». Mai, dico mai. L’ho sempre dovuto chiedere io, che pure uso la pillola, perché non voglio correre rischi né sul fronte delle gravidanze, né su quello delle malattie. Anzi, il profilattico ce l’ho in borsetta, perché il più delle volte questi non ce l’hanno proprio. E allora qualcuno mi guarda anche male. E se insisto, mi dicono candidi: «Ma guarda che questa fissa (fissa?!) ce l’hai solo tu! Le altre non fanno tutte queste storie!». Le chiedo: possibile che nel 2008 ci sia tutta questa ignoranza? E questo pregiudizio se una donna mostra di volersi proteggere? Di chi è la colpa di questa indifferenza per la salute? Io credo di essere figlia del mio tempo, anche perché se voglio far l’amore uso contraccettivi sicuri. Ma tante volte mi sembra di essere una marziana. Sbaglio?”.
Camilla R (Treviso)

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No, cara Camilla, non sbaglia affatto. Anzi, la prenderei come testimonial di un modo saggio di vivere l’amore e, perché no, anche una piacevole avventura, avendo cura di non lasciare strascichi né drammi per la salute di oggi e di domani, né propria, né altrui. Purtroppo quello che lei descrive è lo scenario abituale in cui avviene un rapporto. L’uomo italiano nella maggioranza dei casi non nomina nemmeno il profilattico, e spesso nemmeno l’ha con sé. Non chiede nemmeno se lei “usi qualcosa” come contraccettivo. Oppure ne parla (più tra i giovani) ma lo usa in modo saltuario, “inconsistente”, e quindi poco efficace: perché si può restare incinta anche la prima volta, anche in un solo rapporto, anche breve, anche subito dopo le mestruazioni. E si possono contrarre malattie gravi anche in un solo rapporto, se il partner è portatore o affetto.

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Quanti sono in realtà gli uomini responsabili?

Purtroppo, Camilla, quella che lei descrive è la pura verità e realtà, e non una casuale eccezione. Recentemente ho presentato una ricerca condotta via web da GfK Eurisko, su mille uomini italiani tra i 18 e i 54 anni, rappresentativi della popolazione del nostro Paese. I dati non sono affatto confortanti, e sono in linea con la sua esperienza. La prima volta, gli uomini parlano di contraccezione con gli amici nel 59% dei casi. Ma solo il 5%, dico 5%, ne parla con la partner. Solo il 22% dichiara di usare il profilattico “almeno qualche volta”. E qui siamo fritti: perché in quel “qualche volta” c’è tutta la vulnerabilità a incidenti di percorso anche gravi, sia sul fronte procreativo, sia sul quello delle malattie. Nella vita di coppia, solo il 39% parla di contraccezione spesso (11%) o almeno qualche volta (28%). Con la nota asimmetria tra Nord e Sud, dove ben il 79% non parla di contraccezione, nemmeno, ahinoi, nella coppia stabile. I giovani sono quelli che ne parlano di più, con punte dell’82% tra gli studenti del Nord Italia. Purtroppo parlano, ma non sempre al dialogo consegue una scelta pragmatica, di uso di contraccettivi seri nella vita reale. Infatti solo il 36% usa metodi anticoncezionali efficaci.

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Gli uomini che cosa sanno dei contraccettivi ormonali, per esempio della pillola o del cerotto contraccettivo?

Sanno poco. Il gruppo più preparato è anche quello (39%) che ne parla con la partner nella coppia stabile: ma di questi solo la metà sa davvero come funzioni la pillola contraccettiva. Quanto al cerotto contraccettivo, l’ultimo nato in tema di contraccezione ormonale, che ha la stessa sicurezza della pillola, è conosciuto dal 36% degli uomini: il gruppo di quelli più informati e più aperti al dialogo con la propria donna. E infatti sanno che il cerotto ha la stessa efficacia della pillola. Addirittura il 15% sa che è indicato in chi soffre di intolleranza al glutine e al lattosio. Dunque uomini molto ben preparati, ancorché pochi, ce ne sono: il che fa ben sperare sulla possibilità di far crescere la conoscenza e responsabilità contraccettiva anche di tutti gli altri.

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Che cosa sanno invece gli uomini sulla contraccezione d'emergenza?

Tantissimo: ben il 91% degli uomini intervistati sa che esiste la pillola del giorno dopo. E il 16% sa per certo che la partner ne ha fatto uso. Il restante 84% dice che la partner non ne ha fatto uso, oppure, sibillino, che non lo mai detto apertamente. Insomma, la maggioranza degli uomini italiani non conosce la prevenzione, in contraccezione. In compenso, la vasta maggioranza, fino al 100% degli studenti intervistati, sa quando aprire il paracadute, ricorrendo alla contraccezione d’emergenza (che poi usa la ragazza!) dopo un rapporto a rischio. Con un simile scenario, ben vengano le donne giovani e meno giovani, che sanno proteggersi (e proteggere), come fa lei, Camilla, spezzando l’epidemia di malattie sessualmente trasmesse con una prevenzione efficace e prevenendo concepimenti indesiderati in modo efficace. Così da poter scegliere davvero con gioia quando, e con chi, diventare madre.

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Prevenire e curare – Come educare meglio alla contraccezione

Le responsabilità di questa ignoranza contraccettiva sono molte:
- solo il 4% dei padri e il 3% della madri ha parlato di contraccezione con i figli maschi: le cose potrebbero cambiare se i genitori, e i padri in particolare, cominciassero a dialogare con i figli anche su questo fronte fondamentale, fin dalla pubertà;
- il 4% ne ha parlato con allenatori (bravi!) e insegnanti: anche a scuola e nello sport si può fare molto di più. Anche perché spesso, nell’adolescenza, l’allenatore è riconosciuto più autorevole, con i ragazzi, perfino del padre;
- solo il 5% ne ha parlato con la partner: ma qui siamo in gioco noi donne, in prima persona! Come Camilla, dobbiamo parlare di contraccezione con il nostro partner, prima di avere un rapporto, sia occasionale, sia nella coppia stabile. E, nel dubbio, tenere il profilattico in borsetta: meglio autoproteggersi, nonostante sguardi a volte ingiustamente giudicanti, che rischiare la propria salute e il proprio futuro;
- per saperne di più sulla contraccezione, andare da soli o in coppia sul sito dedicato ai giovani Scegli tu, della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia.

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Parole chiave:
Contraccezione ormonale - Educazione sessuale e contraccettiva - Malattie sessualmente trasmesse - Pillola del giorno dopo - Profilattico - Rapporto di coppia

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ATTENZIONE: Ogni terapia va individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo. Queste schede informative non possono in alcun modo sostituirsi al rapporto medico-paziente, né essere utilizzate senza esplicito parere medico.