Alessandra GraziottinAlessandra Graziottin
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14/11/2012

Menopausa, come capire se arriverà troppo presto


Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica H. San Raffaele Resnati, Milano


“Mia figlia ha 16 anni, anche se è più bambina della sua età. Si è sviluppata a 13 e il ciclo è molto irregolare (mestrua ogni 5-6 mesi). Il peso è normale e stabile, è serena, a scuola è bravissima. La ginecologa consiglia una pillola per regolarizzare il ciclo. Io sarei contraria. Mia madre è andata in menopausa a 38 anni. Lei che ne dice?”.
Maria Letizia (Chieti)

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Gentile signora, prima di scegliere la terapia mi sembra indispensabile la diagnosi, ossia capire perché il ciclo sia così irregolare. Una familiarità per menopausa precoce è già un serio elemento di attenzione su una possibile ridotta riserva ovarica. Oltretutto, lei indica con chiarezza che non c’è alcun elemento di stress – fisico (dieta e dimagrimenti eccessivi) o psicologico (delusioni, difficoltà scolastiche, lutti reali o simbolici) – che possa contribuire a irregolarità mestruali per ridotta produzione di ormoni da parte dell’ipotalamo, la centralina del cervello che regola i nostri bioritmi, inclusa la regolazione del ciclo: in questi casi si parla di oligo-amenorrea ipotalamica, tipica delle giovani e del tutto reversibile.
Diventa quindi imperativo studiare l’ovaio: per farlo, è indispensabile dosare gli ormoni ipofisari che lo stimolano (Follicolo stimolante, FSH; Luteostimolante, LH); valutare la prolattina (HPRL), ormone che può inibire il ciclo; e il livello di estrogeni (estradiolo). Sono essenziali anche il dosaggio dell’Inibina B e dell’Ormone Anti Mulleriano (AMH), prodotti dall’ovaio: più sono bassi, più indicano che è già perduta la maggior parte dei follicoli, con il rischio di un possibile anticipo di menopausa. Per tutti questi esami basta un semplice prelievo di sangue. Un’ecografia trans-addominale, visto che sua figlia non ha ancora avuto rapporti (esame semplice e indolore), indicherà le tre dimensioni di ciascun ovaio: più sono ridotte, più indicano una ridotta riserva ovocitaria.
Se tutti questi esami indicano una normalità dell’ovaio, allora sì, è giusto dare una terapia ormonale per proteggere la crescita, e in particolare il benessere di cervello e osso: si possono scegliere ormoni bioidentici (estradiolo e progesterone naturale) dosati su misura, se la ragazza non ha rapporti, o una pillola contraccettiva con ormoni bioidentici, se la vita sessuale è già attiva o sta per iniziare. Altrimenti è giusto pensare prima a proteggere la fertilità (box) e poi dare la terapia ormonale.

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Prevenire e curare – Proteggere la fertilità se c'è un rischio dimostrato di menopausa precoce

In caso di ridotta riserva ovarica in una donna giovane e senza figli, è possibile cercare di proteggere la fertilità con la crioconservazione degli ovociti, che richiede, in centri superspecializzati:
- stimolazione ormonale per far maturare una decina di follicoli;
- prelievo degli stessi, per via vaginale o laparoscopica (se la ragazza non ha avuto rapporti);
- conservazione a bassissime temperature.
Gli ovociti potranno poi essere utilizzati per una fecondazione in vitro, per circa dieci anni. Questa opportunità non dà la certezza di avere figli propri, ma è il meglio che oggi si può fare in caso di rischio di menopausa precoce.

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Parole chiave:
Adolescenti e giovani - Fertilità e infertilità - Menopausa precoce spontanea - Mestruazioni / Disturbi mestruali

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ATTENZIONE: Ogni terapia va individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo. Queste schede informative non possono in alcun modo sostituirsi al rapporto medico-paziente, né essere utilizzate senza esplicito parere medico.