L’ansia è un’emozione normale, caratterizzata dall’anticipazione di una minaccia o di un pericolo futuro associata a tensione dei muscoli, sino a manifestazioni come la “corazza muscolare”, ipervigilanza e comportamenti di cautela che possono sconfinare nell’evitamento fobico. La prevalenza fra le donne è doppia rispetto agli uomini; ben il 38% di esse ne soffre nel corso della vita, e il 10-18% è destinato a soffrirne a 12 mesi...
«Dove ho lasciato le chiavi?», «Perché sono andata in cucina?», «Ma come si chiama quel negozio?». Nomi che sfuggono, piccoli e grandi vuoti di memoria, ricordi smarriti. Crescono l’ansia e la paura che, in agguato, ci sia una malattia inquietante e grave, come la demenza. Ancor più se in famiglia qualcuno ne ha già sofferto, uomo o donna che sia. La perdita grave di memoria che caratterizza la demenza mista, Alzheimer e vascolare, la più frequente, è sottesa dalla distruzione dell’80% delle cellule nervose, i neuroni colinergici...
La malattia infiammatoria pelvica (PID) è una condizione infettivo-infiammatoria che colpisce il tratto genitale superiore femminile, coinvolgendo l’utero, le tube di Falloppio e le strutture pelviche circostanti. Se non trattata adeguatamente, può causare dolore pelvico cronico e gravi sequele riproduttive, tra cui l’infertilità tubarica e la gravidanza ectopica...
Lo studio coordinato da Namitha Thomas, dell’Australian Centre for Integration of Oral Health (ACIOH) di Liverpool (New South Wales), si propone di esplorare le percezioni e le pratiche relative alla salute orale delle donne australiane in perimenopausa e menopausa...
L’ansia erotica può produrre effetti molto diversi in uomini e donne: in lui prevalgono l’eiaculazione precoce e il deficit erettivo; in lei, una leggera trepidazione amorosa può intensificare l’eccitazione e l’orgasmo, perché favorisce una lubrificazione più abbondante e una più intensa congestione genitale. Nelle “pillole” di oggi: anemia e crollo del desiderio; familiarità per diabete e infezioni da candida…
Esistono studi che affermano come la tendenza a tatuarsi ripetutamente sia legata al desiderio di auto-affermazione nella sfera sessuale. E’ una tesi plausibile?