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Vulvodinia e vestibolodinia: due declinazioni del dolore vulvare da diagnosticare e curare con tempestività

Vulvodinia e vestibolodinia: due declinazioni del dolore vulvare da diagnosticare e curare con tempestività

05/02/2024

Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica
H. San Raffaele Resnati, Milano
Focus Salute, format televisivo Italpress sviluppato in collaborazione con Alessandra Graziottin

Sintesi del video e punti chiave

Il dolore è sempre reale, ed è un segnale d’allarme per un danno biologico in corso: va quindi ascoltato con rispetto ed empatia, diagnosticato con competenza e curato con terapie mirate e tempestive. Perché il dolore acuto è un avvertimento, ma il dolore cronico è un nemico, una malattia in sé. Tutto ciò vale anche per la vulvodinia, che come ogni altra patologia può essere interpretata come un film in due tempi.
In questo video, la professoressa Graziottin illustra:
- la differenza fra vulvodinia e vestibolodinia;
- il tempo medio che intercorre fra i primi sintomi della vulvodinia e la diagnosi corretta;
- perché, per cambiare il destino di salute della donna, è indispensabile riconoscere i primissimi fotogrammi del film;
- qual è il primo sintomo della vestibolodinia, e quali domande deve suscitare in sede di visita medica;
- perché il dolore vestibolare si accompagna spesso a secchezza vaginale;
- sei ambiti da indagare con attenzione, e il razionale che li giustifica: presenza di vaginiti da candida; tendenza del dolore a peggiorare con le mestruazioni; disagevole inserimento del tampone; presenza di stipsi ostruttiva; storia clinica di cistiti ricorrenti; ipertono dei muscoli del pavimento pelvico;
- gli approfondimenti diagnostici consentiti dalla scala analogica visuale e dal diario colorato del dolore;
- la correlazione fisiopatologica fra vestibolodinia e candidosi vulvo-vaginale, e il ruolo del sistema immunitario in tale correlazione;
- perché, con il tempo, la donna inizia a lamentare anche allodinia, ossia una percezione dolorosa di stimoli tattili innocui;
- come il dolore vulvare cronica spenga il desiderio e comprometta tutte le altre dimensioni della funzione sessuale;
- l’impatto della vestibolodinia sui sentimenti del partner e sulla tenuta emotiva della coppia;
- l’azione antalgica della spermidina associata ad acido ialuronico, nelle prime fasi della malattia.

Video sviluppato in collaborazione con la Fondazione Alessandra Graziottin Onlus
Per gentile concessione di Italpress Agenzia di stampa

Parole chiave:
Acido ialuronico Candida recidivante Dolore acuto / Dolore cronico Dolore ai rapporti / Dispareunia Dolore vulvare e vulvodinia Infiammazione Secchezza vaginale Sistema immunitario Spermidina Vestibolite vulvare / Vestibolodinia provocata

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