Alessandra GraziottinAlessandra Graziottin
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10/02/2008

Quando balliamo, il cervello è felice


Intervista alla Prof.ssa Alessandra Graziottin
Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica H. San Raffaele Resnati, Milano

A cura di: Angela Pederiva
Sintesi dell'intervista e punti chiave

Quando balliamo, il cervello è felice

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Quando balliamo, il cervello è felice
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Sintesi dell'intervista e punti chiave

Tango, valzer, fox-trot, milonga... Il ballo di coppia, dopo alcuni decenni di oblio, è tornato di gran moda, a tutte le età. Si dice che faccia bene alla salute, e fin lì si può capire. Ma è vero che ha addirittura un potente effetto anti-invecchiamento ed è capace di ridarci la gioia di vivere? Sì, è proprio vero. Recenti studi di alto livello scientifico hanno dimostrato che la danza è il più importante fattore fisico “anti-age” a tutte le età, persino per gli anziani al di sopra dei 75 anni. E questo per la complessità dei meccanismi biologici e psicologici che mette in moto, soprattutto quando è praticato in compagnia e con un partner affiatato. Il ballo, in particolare, produce enormi benefici sul cervello, sulla memoria e sulla qualità delle nostre emozioni, facendoci riscoprire la bellezza della vita e accendendo una vera e propria “biochimica della felicità”.
In questa intervista illustriamo:
- l’influenza del ballo sulla neuroplasticità, ossia sulla capacità del cervello di produrre nuove connessioni fra le cellule nervose e riparare i danni del tempo; la fioritura di connessioni può compensare la naturale perdita di neuroni dovuta all’età e mantenere quindi più integra la capacità di pensare, ricordare e percepire in modo unitario la propria identità;
- quali aree cerebrali si attivano nel momento in cui danziamo: si può dire che quasi tutti i sensi vengano sollecitati – la vista, l’udito, ma anche il tatto e l’odorato – così come i centri del coordinamento motorio, il lobo temporale (cui afferiscono gli stimoli musicali), il lobo limbico (che presiede alle emozioni e alla memoria) e i nuclei che regolano il tono dell’umore;
- l’effetto congiunto della musica e del ballo sulla capacità di ricordare in modo vivido momenti felici della propria vita, e di riviverli con rinnovata intensità;
- i motivi per cui il ballo – a differenza per esempio della palestra – ha un impatto molto forte anche sulle emozioni;
- perché la danza ci fa riscoprire, con garbo, i due antichi archetipi del “maschile” e del “femminile”, di cui oggi si sente spesso nostalgia;
- come scegliere il ballo più appropriato alla personalissima “musica” del proprio corpo.

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Il ballo, formidabile fattore anti-età

Parole chiave:
Ballo, musica e canto - Cervello / Sistema nervoso centrale


© 2008 - Prof. Alessandra Graziottin

ATTENZIONE: Ogni terapia va individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo. Queste schede informative non possono in alcun modo sostituirsi al rapporto medico-paziente, né essere utilizzate senza esplicito parere medico.