Sintesi del video e punti chiave
Il vecchio termine era considerato impreciso, fuorviante e troppo focalizzato sulle cisti ovariche (che in realtà non sono vere cisti ma follicoli antrali, ossia piccole sacche che contengono ovociti immaturi).
La nuova definizione evidenzia che ci troviamo di fronte a una condizione complessa e sistemica che coinvolge il sistema endocrino, il metabolismo, la sfera riproduttiva e quella psicologica. Più in dettaglio, il termine «poliendocrina» indica che il disturbo deriva dall’alterazione di ormoni come gli androgeni e l’insulina; il termine «metabolica» segnala un’alterata gestione degli zuccheri e dei grassi (con resistenza all’insulina, rischio di diabete di tipo 2 e problemi cardiovascolari); l’espressione «sindrome ovarica», infine, chiarisce che l’ovaio resta un organo chiave nella fisiopatologia del disturbo, ma va inquadrato in un contesto di salute globale che si estende oltre la sola età fertile. Quest’ultima considerazione implica una conseguenza di grande importanza: la diagnosi riprende un solo “fotogramma” della malattia, ma ciò che conta davvero è la traiettoria di salute della paziente, dalla vita intra-uterina sino alla post menopausa.
In questo video, la professoressa Graziottin illustra:
- come, nella diverse fasi della vita, la salute metabolica moduli altre fondamentali traiettorie di salute: endocrina, riproduttiva, sessuale e professionale;
- i quattro fattori che mediano queste correlazioni: insulino-resistenza, adiposità viscerale, infiammazione cronica di basso grado, rischio cardiometabolico;
- gli effetti dell’adiposità viscerale sulle condizioni del cuore e i tassi di mortalità delle malattie cardiovascolari in Italia;
- i benefici locali e sistemici dei farmaci incretino-mimetici;
- le cinque traiettorie di vita influenzate nel tempo dalla PMOS: salute generale; salute ormonale e procreativa; salute sessuale e relazionale; studio e professione; stili di vita;
- attraverso quali disturbi la PMOS peggiora le prime tre traiettorie di salute rispetto alla donna sana;
- perché, durante la gravidanza, la PMOS costituisce un rischio anche per il feto, sia esso femmina o maschio, e per la piccola o il piccolo che nasceranno;
- le contromisure da adottare per tutto il periodo della gestazione: attività fisica quotidiana, alimentazione sana, controllo dell’aumento di peso;
- le specifiche conseguenze della PMOS sui figli maschi a livello di salute cardiometabolica e obesità, funzione riproduttiva e trasmissione transgenerazionale, e sviluppo neuropsichiatrico;
- come aiutare una figlia affetta da PMOS a superare la crisi dell’autostima e la difficoltà di intessere relazioni di qualità, soprattutto quando si deve confrontare con una sorella sana, più magra e più bella.
Video sviluppato in collaborazione con la Fondazione Alessandra Graziottin ETS
Per gentile concessione di Italpress Agenzia di stampa
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Parole chiave:
Farmaci per dimagrire (incretino-mimetici)
Gravidanza
Insulina e insulino-resistenza
Peso corporeo
Sindrome dell'ovaio policistico (PCOS) / Sindrome ovarica poliendocrino-metabolica (PMOS)
Testosterone