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Papà in sala parto: sì o no? Esperti a confronto

Papà in sala parto: sì o no? Esperti a confronto

10/07/2014

Sintesi del video e punti chiave

La presenza del papà in sala parto è sempre più frequente, ma è bene non darla per scontata: se l’uomo non se la sente, infatti, non è opportuno insistere, perché una partecipazione forzata potrebbe determinare pesanti conseguenze sulla vita di coppia e familiare. Le opinioni degli esperti, però, non sono unanimi.
In questo video la dottoressa Irene Cetin, dell’H. Luigi Sacco di Milano, illustra:
- perché è importante che il papà partecipi sia alla fase di travaglio sia al momento del parto;
- come superare la titubanza e i timori che alcuni uomini manifestano.
La professoressa Alessandra Graziottin, invece, spiega:
- come il desiderio di non partecipare al parto sia un segnale di vulnerabilità che va ascoltato e rispettato;
- perché è inutile e controproducente insistere o formulare giudizi di inadeguatezza;
- come l’uomo forzato a partecipare possa andare incontro a un trauma che, a sua volta, potrebbe determinare un blocco sessuale completo verso la compagna e un atteggiamento ambivalente nei confronti del neonato;
- perché è invece utile e auspicabile che l’uomo stia vicino alla propria donna in sala travaglio, nelle ore di attesa che precedono il lieto evento.

Con la partecipazione di:
Prof.ssa Alessandra Graziottin, Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica, H. San Raffaele Resnati, Milano
- Dott.ssa Irene Cetin, Direttore Ostetricia e Ginecologia, H. Luigi Sacco, Milano

Per gentile concessione di nostrofiglio.it

Parole chiave:
Gravidanza Parto vaginale / Parto cesareo Paternità Rapporto di coppia

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