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Maschi e infedeltà: le cause profonde di una diffusa deriva affettiva – Parte 1

Maschi e infedeltà: le cause profonde di una diffusa deriva affettiva – Parte 1

17/11/2016

Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica
H. San Raffaele Resnati, Milano

Sintesi dell'intervista e punti chiave

Molti uomini di successo, che anche sul fronte affettivo sembrano avere avuto tutto dalla vita, si abbandonano spesso a tradimenti e ad avventure extraconiugali che li possono mettere in seria difficoltà dinanzi alla famiglia e all’opinione pubblica. Perché accade questo? Perché correre il rischio di distruggere una coppia affiatata e una brillante reputazione per la trasgressione di un momento? La risposta è complessa e affonda le radici nella struttura ancestrale dell’emotività maschile. Fermo restando, naturalmente, che comprendere non significa giustificare.
Nella prima parte di questa intervista, la professoressa Graziottin illustra:
- come da millenni l’uomo tenda a crearsi un harem, soprattutto se è in posizione di potere e ha un alto livello di testosterone;
- come la poligamia, accettata ufficialmente in molte culture arcaiche e contemporanee, sia espressione di rango sociale e di prestigio;
- i costi e i vantaggi emotivi dell’opzione per la fedeltà e la monogamia prevalsa nel mondo occidentale;
- ciò che spesso sta dietro al tradimento ripetuto: un senso di impunità che a sua volta, quando sia portato alle estreme conseguenze, può fondarsi su un delirio di onnipotenza o su una tendenza all’autodistruttività;
- il differente atteggiamento dei popoli verso l’infedeltà sistematica, dal rigoroso moralismo americano alla tolleranza disincantata degli italiani;
- che cosa porta poi, anche nel nostro Paese, a dire basta all’arroganza dell’impunità.

Per gentile concessione di Nuova Spazio Radio

Parole chiave:
Autorealizzazione Etica e bioetica Fedeltà e infedeltà Rapporto di coppia Riflessioni di vita Sessualità maschile Tradimento

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