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09/10/2014

Isterectomia: quando si fa, come stare bene dopo – Parte 1


Intervista alla Prof.ssa Alessandra Graziottin
Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica H. San Raffaele Resnati, Milano

A cura di: Radio IES
Sintesi dell'intervista e punti chiave

Isterectomia: quando si fa, come stare bene dopo – Parte 1

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Isterectomia: quando si fa, come stare bene dopo – Parte 1
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Sintesi dell'intervista e punti chiave

L’isterectomia (asportazione dell’utero) e l’istero-annessiectomia (asportazione dell’utero e delle ovaie) sono interventi chirurgici che incidono altamente sul corpo della donna e sul suo senso di femminilità. Eppure, in certi casi, sono l’unica soluzione per proteggersi da un cancro o da un dolore altrimenti incurabile. Dopo l’operazione, la donna può andare incontro a menopausa precoce iatrogena: ma con la giusta terapia ormonale sostitutiva, può ritrovare un pieno benessere e ridurre alcuni ulteriori rischi per la salute.
Quando si deve ricorrere all’isterectomia e quando all’istero-annessiectomia? Quali sono gli effetti dei due interventi? In che modo si possono contrastare i sintomi della menopausa precoce?
Nella prima parte di questa intervista, la professoressa Graziottin illustra:
- le principali indicazioni dell’isterectomia: benigne (fibromi, emorragie gravi, adenomiosi) e maligne (cancro dell’endometrio, cancro del collo dell’utero);
- che cos’è l’adenomiosi e quali disturbi comporta;
- quando si procede all’istero-annessiectomia;
- come con l’asportazione del solo utero la donna non perda i suoi ormoni sessuali e non vada quindi incontro a particolari problemi sessuali o di salute;
- come con la rimozione delle ovaie si determini invece una menopausa “precoce” (se prima dei 40 anni) o “prematura” (fra i 40 e i 45 anni), con vampate, dolori articolari, insonnia, tachicardie notturne, sintomi urinari (incontinenza, cistiti) e intestinali (stipsi), secchezza vaginale, dolore ai rapporti, depressione;
- l’opportunità, in questo caso, di ricorrere alla terapia ormonale sostitutiva con solo estradiolo, per via transdermica;
- la sola controindicazione oncologica alla terapia;
- come gli ormoni ritrovati, oltre ad attenuare i sintomi menopausali, proteggano dal cancro al colon, dalle malattie cardiovascolari e persino dal cancro al seno.

Per gentile concessione di Radio IES

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Parole chiave:
Cancro al seno - Cancro del collo dell'utero - Cancro del colon - Cancro dell'endometrio - Endometriosi - Fibromi e polipi - Infarto e malattie cardiovascolari - Isterectomia - Istero-annessiectomia - Menopausa precoce iatrogena - Terapia ormonale sostitutiva

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© 2014 - Prof. Alessandra Graziottin

ATTENZIONE: Ogni terapia va individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo. Queste schede informative non possono in alcun modo sostituirsi al rapporto medico-paziente, né essere utilizzate senza esplicito parere medico.