Alessandra GraziottinAlessandra Graziottin
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17/11/2011

Cistite post-coitale, un disturbo complesso che si può curare in modo efficace


Prof.ssa Alessandra Graziottin
Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica H. San Raffaele Resnati, Milano
Cistite post-coitale, un disturbo complesso che si può curare in modo efficace

Sintesi del video e punti chiave

Un attacco di cistite 24-72 ore dopo il rapporto sessuale: non è una cosa normale e non dovrebbe succedere mai, tantomeno alle ragazze più giovani, perché intimità e amore devono tradursi in felicità non solo emotiva, ma anche fisica.
A che cosa è dovuta la cistite post-coitale? Come la si può affrontare?
In questa “Love FAQ” in collaborazione con Deejay TV, la professoressa Graziottin illustra:
- i tre principali fattori predisponenti della cistite che si manifesta dopo i rapporti: stipsi, pavimento pelvico iperattivo, basso livello di estrogeni in vagina;
- la relazione fra stipsi e le infezioni vaginali e vescicali;
- le conseguenze sessuali dell’eccessiva contrazione dei muscoli pelvici;
- in quali casi i livelli estrogenici locali tendono a diminuire;
- le terapie a disposizione del ginecologo di fiducia;
- perché è opportuno che il partner, anche se stabile, usi il profilattico.

Per gentile concessione di Deejay TV

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Audio e video stream correlati:
Cistite: che cosa la provoca, come si cura – Parte 1
Cistite post-coitale: fattori predisponenti, precipitanti e di mantenimento

Parole chiave:
Cistite post coitale


© 2011 - Prof. Alessandra Graziottin

ATTENZIONE: Ogni terapia va individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo. Queste schede informative non possono in alcun modo sostituirsi al rapporto medico-paziente, né essere utilizzate senza esplicito parere medico.