Alessandra GraziottinAlessandra Graziottin
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15/09/2016

Calo del desiderio: cause e rimedi – Parte 2


Intervista alla Prof.ssa Alessandra Graziottin
Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica
H. San Raffaele Resnati, Milano
Sintesi dell'intervista e punti chiave

Calo del desiderio: cause e rimedi – Parte 2

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Calo del desiderio: cause e rimedi – Parte 2
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Sintesi dell'intervista e punti chiave

La scorsa puntata abbiamo analizzato le principali cause biologiche del calo del desiderio nelle giovani donne: i fattori fisici sono i più trascurati nella diagnosi differenziale, ma anche i più facili da curare – e con i migliori risultati – quando vengano individuati con precisione. Oggi vediamo come il disinteresse sessuale possa affondare le proprie radici anche in problemi del partner, e in dinamiche relazionali.
Nella seconda parte di questa intervista, la professoressa Graziottin illustra:
- come un terzo degli uomini soffra di eiaculazione precoce;
- le conseguenze di questo disturbo sull’orgasmo e sul desiderio di lei;
- che cosa significano le espressioni “portatore del sintomo” e “induttore del sintomo”;
- perché la cura dell’eiaculazione precoce deve essere iniziata prima possibile;
- alcune situazioni relazionali nemiche del desiderio di lei e di lui: un rapporto eccessivamente amichevole e “fraterno”; la mancanza di privacy, di riservatezza e di una giusta distanza fra i partner; una gelosia eccessiva e pervadente; l’illusione che la relazione abbia solo lati positivi e luminosi, senza rovesci della medaglia;
- che cosa si intende dire affermando che, quando si fa l’amore, bisognerebbe sempre essere “due soggetti” e “due oggetti”.

Per gentile concessione di Radio Gamma Cinque

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Audio e video stream correlati:
Calo del desiderio: cause e rimedi – Parte 3
Calo del desiderio: cause e rimedi – Parte 1

Parole chiave:
Disturbi del desiderio - Eiaculazione precoce - Gelosia - Rapporto di coppia


© 2016 - Prof. Alessandra Graziottin

ATTENZIONE: Ogni terapia va individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo. Queste schede informative non possono in alcun modo sostituirsi al rapporto medico-paziente, né essere utilizzate senza esplicito parere medico.