Rosanna T.
La stimolazione dell’areola e del capezzolo, oltre che del seno, è un fattore potente di eccitazione fisica e mentale in più dell’80% delle donne, e nel 50% degli uomini. Vie nervose specifiche viaggiano dall’areola al cervello, ai centri del piacere; la muscolatura liscia “erettiva” del capezzolo si contrae, in risposta a carezze e baci, mandando ulteriori segnali piacevoli, la cui intensità è modulata da estrogeni e testosterone. In più, la stimolazione del capezzolo induce il rilascio di ossitocina, un neurormone che contribuisce all'intimità, al legame di coppia e alla soddisfazione sessuale, perché “scrive” nel cervello il nome di chi ci rende felici. Questa via neurochimica sale verso il cervello (“bottom-up”) e i centri che mediano l’eccitazione fisica genitale, e da lì attiva una potente risposta fisica, generale e genitale, dall’alto in basso (“top-down”), che rilancia sia l’eccitazione assaporata sul seno, sia la lubrificazione e congestione genitale, con un effetto tanto più rapido e potente quanto maggiore è la sensibilità erotica che la donna ha in areola e capezzolo.
Nella terapia del tumore al seno, la chirurgia ha spesso la maggiore responsabilità, anche se le tecniche “nerve sparing”, finalizzate a proteggere i nervi, dovrebbero limitare il danno. Molto poi dipende dalla sede precisa del tumore (sotto-areolare, per esempio), dalle sue dimensioni e dalla sua aggressività, che possono limitare il contenimento delle lesioni nervose, e dall’abilità e accuratezza del chirurgo. La radioterapia, dopo l’intervento chirurgico, è utile per ridurre il rischio di recidiva locale, perché può eliminare le cellule di cancro residue. Gli effetti collaterali possono tuttavia includere perdita di sensibilità cutanea, dolore, fibrosi e atrofia della pelle, con un’ulteriore riduzione della sensibilità tattile ed erotica del capezzolo e dell’areola. Le terapie adiuvanti anti-estrogeniche possono ulteriormente ridurre la sensibilità erotica, agendo sul cervello, oltre che su seno e genitali.
Che cosa si può fare? Sul fronte chirurgico, nuove tecniche che utilizzano i nervi intercostali possono aiutare a riconquistare sensibilità, reinnervando l’areola, con risultati per ora variabili. Se è passato poco tempo dall’intervento, massaggi, carezze, ma anche la stimolazione tattile con piccoli vibratori, possono aiutare a mantenere aperte e vive le terminazioni nervose residue e le autostrade del piacere che partivano dal seno, e specialmente dall’areola, ancor più se vengono in parallelo chiamate alla mente, per associarle, le antiche sensazioni di piacere, secondo i principi della neuroriabilitazione. La costanza quotidiana, e una forte motivazione, migliorano la capacità di recuperare una discreta sensibilità, grazie alla capacità associativa che stimola i ricordi delle sensazioni erotiche nel cervello, quando il seno venga accarezzato o baciato. Glielo auguro di cuore.
Pillole di salute
Raffaella K.
Anche il testosterone ha alcune controindicazioni, fra cui i tumori ormono-dipendenti al seno, alle ovaie e all’utero, l’irsutismo, l’alopecia, la sindrome dell’eccitazione genitale persistente e la clitoralgia. Per tutte le altre donne, la maggioranza, è una cura molto efficace per la sindrome genito-urinaria della menopausa, con netto miglioramento sul fronte sessuale, come lei stessa sta verificando.
«Mio marito ha avuto un brutto tumore alla prostata e gli stanno facendo delle terapie che bloccano tutti gli ormoni maschili. Gli sono venuti gli stessi sintomi che avevo io quando sono andata in menopausa: vampate pazzesche, insonnia, depressione, nebbia nel cervello, desiderio morto. Succede solo a lui?».
Carla C.
No, ben il 60-80% degli uomini così curati manifesta gli stessi sintomi di carenza che hanno le donne in menopausa, spontanea o chirurgica. Questo perché gli ormoni sessuali sono fondamentali in uomini e donne: se, per necessità di cure oncologiche, gli ormoni maschili vengono bloccati (“total block”), tutti i sistemi regolati dagli ormoni, fra cui temperatura corporea, ritmo del sonno, desiderio sessuale e lucidità di pensiero vengono alterati, con diversi livelli di gravità.
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