Alessandra GraziottinAlessandra Graziottin
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06/03/2018

Amore chimico: i giovani nella morsa delle droghe eccitanti


Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica
H. San Raffaele Resnati, Milano


“Cara professoressa, la seguo da anni su questa rubrica che mi piace molto. Insegno lettere alle scuole superiori e ho due figli adolescenti, un po’ inquieti. Rispetto alla nostra adolescenza, mi sembra che oggi i ragazzi siano – e vogliano stare – sempre sulle montagne russe, sempre alla ricerca di nuove eccitazioni. E che banalizzino i rischi per la loro salute del ricorrere ai più vari eccitanti chimici. Può parlarne? Grazie di cuore!”.
Marilena S. (Milano)

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Molto volentieri! Ha ragione. La ricerca di eccitanti sessuali sempre più potenti è un serio motivo di inquietudine e preoccupazione per la salute fisica e mentale dei nostri ragazzi. Le sostanze eccitanti sono molteplici: ogni mese compare sul mercato qualcosa di nuovo e di temibile. In breve, di parla oggi di “sesso chimico” per definire tutte quelle situazioni in cui la persona, la coppia, o il gruppo ricorrono a eccitanti chimici per aumentare la loro eccitazione e la loro performance sessuale, con prezzi in salute anche pesantissimi. Le sostanze più usate nel “sesso ricreativo” includono:
- la metanfetamina in cristalli (sintetica, viene inalata, iniettata o fumata);
- il gamma-idrossi-butirrato, noto come “droga dello stupro”, perché cancella la memoria, e se unito all’alcol può portare al coma;
- il mefedrone, che ha effetti simili all’ecstasy, con esiti allucinatori a dosi elevate.

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Le ragioni del corpo

Che cosa succede nel cervello di chi usa queste sostanze? Gli eccitanti chimici:
- hanno un’azione selettiva sull’amigdala, l’area del cervello in cui transitano le vie nervose che mediano le emozioni di comando fondamentali: desiderio/voglia/piacere; collera/rabbia; ansia/paura; panico con angoscia di separazione. Le emozioni, piacevoli ed essenziali quando sono naturali, diventano ingestibili quando esasperate in modo indiscriminato da questi eccitanti. Cosa succede nel cervello? Immagini di premere l’acceleratore (con gli eccitanti) con un guidatore ubriaco (il cervello con l’amigdala terremotata dagli eccitanti): disastro garantito!
- causano un’attivazione esasperata del sistema dopaminergico, ossia di quella parte del cervello che presiede al desiderio e all’eccitazione sessuale, e amplificano le sensazioni di piacere. Questo è il punto critico: la gratificazione di piacere esaltato dalle droghe porta a ripetere l’esperienza, creando una dipendenza psicologica sempre più difficile da spezzare;
- silenziano il sistema dell’ansia e della paura, riducendo nettamente la percezione dei pericoli, personali e ambientali, associati alla sessualità indiscriminata. Questo è un aspetto pericolosissimo perché, a giuste dosi, la paura è un’emozione fondamentale per l’autoprotezione, per intuire quando ci sono pericoli, anche di aggressione fisica e sessuale, e salvarsi in tempo.

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Ci sono danni permanenti?

Sì: la metanfetamina “brucia” letteralmente il cervello, nel senso che provoca un’infiammazione e un danno tossico progressivo e irreversibile delle cellule nervose, che sono la base anche della nostra identità, del sapere chi siamo, e della nostra capacità di ragionare e di analizzare le conseguenze e i rischi dei nostri comportamenti.
La metanfetamina lede anche il sistema immunitario, specialmente all’interno del cervello, in quanto altera:
- le funzioni della glia, ossia delle cellule nutrici dei neuroni, che da protettive (neuroplastiche) diventano aggressive (neurotossiche), aumentando lo stato di neuroinfiammazione, ossia di incendio biochimico del cervello, che lo distrugge gradualmente;
- la capacità di difesa del cervello stesso contro le sostanze tossiche, ma anche contro virus come l’HIV, che proprio nel cervello ha una delle sedi di attacco e persistenza principali.

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Quali sono i rischi di un'attività sessuale indiscriminata?

Sono rischi molteplici. Includono:
- l’aumentata diffusione di malattie sessualmente trasmesse: l’HIV, in risalita, soprattutto tra i giovani, anche in Italia, e i cui danni sul cervello sono potenziati dall’uso del sesso chimico, perché riduce le capacità di difesa immunitarie; la sifilide, a torto creduta scomparsa, e invece aumentata del 400% in Italia negli ultimi anni; il papillomavirus, responsabile non solo dei carcinomi del collo dell’utero, ma anche dei cancri anorettali, della vescica, della bocca e del collo; la clamidia e la gonorrea, pericolose per la fertilità e causa di affezioni dolorose croniche (dal dolore pelvico cronico, nella donna, all’artrite gonococcica, in entrambi i sessi);
- la non consensualità, soprattutto se sono coinvolti minorenni, con conseguenze tanto più gravi quanto più forti sono l’effetto euforizzante, da un lato, e il silenziamento della paura, dall’altro. Paura, a giuste dosi, necessaria per evitare i rischi e pericoli connessi alla promiscuità e al subire rapporti non scelti e di cui persino non si serba ricordo;
- le gravidanze indesiderate, da partner anche ignoti.

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Ci sono rischi neurologici a lungo termine?

Purtroppo sì. Molti studi scientifici evidenziano tre gravi rischi, sconosciuti a chi usa queste droghe chimiche, o banalizzati, con danni specifici a carico :
- del sistema motorio (nigro-striatale): è addirittura triplicato il rischio di sviluppare la malattia di Parkinson, con esordio in età più giovane;
- dell’area del pensiero logico-lineare: negli utilizzatori abituali di metanfetamina è stata dimostrata una specifica difficoltà di pianificare il da farsi (“cognitive planning”), dall’organizzarsi la giornata a darsi obiettivi di studio, di lavoro o esistenziali;
- dell’area della memoria: danni all’ippocampo, con problemi di memoria verbale che possono anticipare un più inquietante e precoce deterioramento cognitivo.
Senza dimenticare i danni già citati a carico del sistema immunitario, con aumento delle infezioni in generale, tra cui herpes e papillomavirus, e i danni cerebrali da HIV.

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Conclusioni

Genitori e insegnanti dovrebbero conoscere e parlare con chiarezza a figli e alunni dei danni che sostanze diverse esercitano non solo sui comportamenti a breve termine, ma anche sulla salute generale e cerebrale. La ringrazio quindi di cuore, gentile professoressa, per avermi suggerito di trattare un tema così critico per la salute dei nostri ragazzi. Un caro saluto!

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L'attività sessuale può essere...

- ricreativo-sperimentale: con vulnerabilità ad alcol, droghe e sesso chimico
- strumentale: per ottenere vantaggi, denaro, lavoro
- riparativa: per solitudine, disistima, senso di fallimento esistenziale, depressione
- passionale: regala fiducia, con riduzione dell’autoprotezione (l’amore “talismano”)
- progettuale-procreativa: per formare una famiglia e avere figli

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Parole chiave:
Adolescenti e giovani - Cervello / Sistema nervoso centrale - Dipendenze, droghe e doping - Educazione / Educazione civica - Emozioni e fattori emotivi - Funzioni cognitive / Disturbi cognitivi - Gravidanza - Malattie sessualmente trasmesse - Memoria e ricordi - Neuroinfiammazione - Paura - Piacere - Sesso chimico - Sistema immunitario - Sistema motorio

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ATTENZIONE: Ogni terapia va individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo. Queste schede informative non possono in alcun modo sostituirsi al rapporto medico-paziente, né essere utilizzate senza esplicito parere medico.