Alessandra GraziottinAlessandra Graziottin
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10/01/2016

Terapia del cancro al seno: il ruolo del testosterone


Graziottin A.
Terapia del cancro al seno: il ruolo del testosterone
"Science News" - Segnalazioni e commenti on line su articoli scientifici di particolare interesse

Commento a:
Glaser RL, Dimitrakakis C.
Rapid response of breast cancer to neoadjuvant intramammary testosterone-anastrozole therapy: neoadjuvant hormone therapy in breast cancer
Menopause. 2014 Jun; 21 (6): 673-8. doi: 10.1097/GME.0000000000000096

Studiare l’efficacia del testosterone associato ad anastrozolo nella cura del cancro al seno, e in particolare nella riduzione della massa tumorale: è questo il tema dell’articolo di R. Glaser e C. Dimitrakakis, rispettivamente del Dipartimento di Chirurgia della Wright State University a Dayton, Ohio (USA), e del Dipartimento di Ostetricia e Ginecologia della Athens University Medical School, Grecia.
Lo scorso 13 dicembre avevamo già presentato un lavoro di questi due autori sull’efficacia del testosterone nel prevenire la comparsa della malattia (Prevenzione del cancro al seno: il ruolo del testosterone): in questo secondo studio i due ricercatori si concentrano sulla sua efficacia nel trattamento della malattia in corso.
La combinazione di farmaci è stata determinata dal fatto che il testosterone, pur avendo un effetto antiproliferativo sul tessuto del seno e sul tumore, si aromatizza in estradiolo, che ha l’effetto opposto. L’ormone è stato pertanto abbinato all’anastrozolo, che è un inibitore dell’aromatasi. La cura è stata sperimentata, come adiuvante, su un carcinoma duttale infiltrante ormone sensibile di 2.4 centimetri.
La terapia è stata somministrata inserendo intorno al tumore tre impianti sotto-cutanei, contenente ciascuno 60 milligrammi di testosterone e 4 milligrammi di anastrozolo. Tre ulteriori impianti sono stati inseriti dopo 48 giorni. Per determinare la risposta clinica, sono state effettuate una misurazione agli ultrasuoni e una mammografia prima e dopo la terapia.
Questi, in sintesi, i risultati:
- in 46 giorni dall’inizio della cura, la dimensione del tumore – misurata con gli ultrasuoni – si è ridotta di sette volte rispetto alla grandezza originaria;
- in 13 settimane dall’inizio della cura (91 giorni), la dimensione si è ridotta di dodici volte, confermando così la rapida risposta del tumore alla terapia;
- non stati rilevati apprezzabili aumenti dei livelli di estradiolo, a conferma dell’efficacia inibitoria dell’anastrozolo.
Questa nuova terapia adiuvante ha il vantaggio di consentire una rapida identificazione delle pazienti che rispondono positivamente al trattamento e può essere utilizzata per ridurre le dimensioni del tumore prima dell’intervento chirurgico, attenuandone l’invasività e migliorandone gli esiti dal punto di vista cosmetico.

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